
I maschi possono rimanere incinti? E la dottoressa non rispose
by Aldo Maria Valli, 21gen 2026
di Vincenzo Rizza
Caro Aldo Maria,
il siparietto che si è svolto qualche giorno fa durante l’audizione alla commissione Help (Health, Education, Labor and Pensions) del Senato statunitense è surreale.
L’argomento dell’audizione è un farmaco abortivo che sembrerebbe causare eventi avversi per la salute.
Tra gli esperti c’è la dottoressa Nisha Verma, ostetrica, ginecologa e specialista in “pianificazione familiare complessa”.
Il senatore repubblicano Josh Hawley le fa una domanda: “Gli uomini possono rimanere incinti?”. Non le ha chiesto di spiegare le origini dell’universo ma le ha fatto una banale domanda a cui un bambino di cinque anni potrebbe agevolmente rispondere, anche se forse un po’ indispettito sentendosi preso in giro dal suo interlocutore.
La dottoressa Verma, tuttavia (e purtroppo per lei?), non è più una bambina di cinque anni e dall’alto dei suoi studi e della sua esperienza, con scientifica precisione riesce incredibilmente a evitare la questione. A nulla è valsa l’insistenza del senatore. Di seguito le risposte più significative:
“Non sono davvero sicura di quale sia l’obiettivo della domanda”;
“Ci sono molte donne che possono rimanere incinte”;
“Penso che queste domande da sì/no siano uno strumento politico”;
“Penso che lei stia cercando di ridurre la complessità”;
“Penso che lei stia confondendo tra maschio e femmina”;
“Sarei più felice di avere una conversazione con lei che non parta dal tentativo di polarizzare e spingere…”.
Manca, naturalmente, la risposta corretta, che il senatore, esausto dopo interminabili minuti di un’apparente inutile ma in realtà istruttiva conversazione, svela alla scienziata: “Per la cronaca, sono le donne a rimanere incinte, non gli uomini”.
Sembrerebbe la scoperta dell’acqua calda ma ai nostri giorni anche dire che l’acqua è bagnata diventa arduo, con la scienza calpestata da un’ideologia accecante che impedisce di guardare alla realtà. La dottoressa Verma, specialista in pianificazione familiare complessa ma anche in elusione risposte elementari, sa benissimo che gli uomini non possono rimanere incinti, ma non vuole dirlo per non rompere un equilibrio ideologico che va preservato a ogni costo, anche a costo della verità, sfidando perfino il buon senso (per non parlare del senso del ridicolo).
“Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate”, scriveva G.K Chesterton. Aveva ragione; forse non immaginava che, un giorno, le spade sarebbero servite per difendere l’ovvio anche dagli esperti (o sedicenti tali).
di Vincenzo Rizza
Caro Aldo Maria,
il siparietto che si è svolto qualche giorno fa durante l’audizione alla commissione Help (Health, Education, Labor and Pensions) del Senato statunitense è surreale.
L’argomento dell’audizione è un farmaco abortivo che sembrerebbe causare eventi avversi per la salute.
Tra gli esperti c’è la dottoressa Nisha Verma, ostetrica, ginecologa e specialista in “pianificazione familiare complessa”.
Il senatore repubblicano Josh Hawley le fa una domanda: “Gli uomini possono rimanere incinti?”. Non le ha chiesto di spiegare le origini dell’universo ma le ha fatto una banale domanda a cui un bambino di cinque anni potrebbe agevolmente rispondere, anche se forse un po’ indispettito sentendosi preso in giro dal suo interlocutore.
La dottoressa Verma, tuttavia (e purtroppo per lei?), non è più una bambina di cinque anni e dall’alto dei suoi studi e della sua esperienza, con scientifica precisione riesce incredibilmente a evitare la questione. A nulla è valsa l’insistenza del senatore. Di seguito le risposte più significative:
“Non sono davvero sicura di quale sia l’obiettivo della domanda”;
“Ci sono molte donne che possono rimanere incinte”;
“Penso che queste domande da sì/no siano uno strumento politico”;
“Penso che lei stia cercando di ridurre la complessità”;
“Penso che lei stia confondendo tra maschio e femmina”;
“Sarei più felice di avere una conversazione con lei che non parta dal tentativo di polarizzare e spingere…”.
Manca, naturalmente, la risposta corretta, che il senatore, esausto dopo interminabili minuti di un’apparente inutile ma in realtà istruttiva conversazione, svela alla scienziata: “Per la cronaca, sono le donne a rimanere incinte, non gli uomini”.
Sembrerebbe la scoperta dell’acqua calda ma ai nostri giorni anche dire che l’acqua è bagnata diventa arduo, con la scienza calpestata da un’ideologia accecante che impedisce di guardare alla realtà. La dottoressa Verma, specialista in pianificazione familiare complessa ma anche in elusione risposte elementari, sa benissimo che gli uomini non possono rimanere incinti, ma non vuole dirlo per non rompere un equilibrio ideologico che va preservato a ogni costo, anche a costo della verità, sfidando perfino il buon senso (per non parlare del senso del ridicolo).
“Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate”, scriveva G.K Chesterton. Aveva ragione; forse non immaginava che, un giorno, le spade sarebbero servite per difendere l’ovvio anche dagli esperti (o sedicenti tali).
Nessun commento:
Posta un commento