martedì 13 gennaio 2026

Francia, il film sul Sacro Cuore in lizza per i Premi Cesàr



(Locandina ufficiale film Sacré Coeur)

Cinema

Stupiti e sorpresi i due registi della pellicola-rivelazione


Manuela Antonacci, 13 gennaio 2026

Continua a stupire la vicenda legata al film Sacré-Cœur che, dopo aver fatto il boom al botteghino, in Francia, con 400.000 spettatori, ora è nella lista ufficiale delle opere eleggibili per i Premi César 2026. Ricordiamo che la proiezione del film che si concentra sulle apparizioni del Sacro Cuore di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque, era stata bloccata dal sindaco di Marsiglia, per poi venire ripristinata per ordine di un giudice. La pellicola vuol essere un modo concreto e bello per celebrare il 350° anniversario delle apparizioni, avvenute tra il 1673 e il 1675 a Paray-le-Monial, nella regione francese della Borgogna. I registi, Steven e Sabrina Gunnell, hanno deciso di produrre il film dopo aver visitato il santuario in Borgogna.

La sua proiezione, come dicevamo, ha superato ogni aspettativa, con code davanti ai cinema. E’ un successo sorprendente anche perché, essendo una “produzione a basso budget”, sembrava essere destinata a un pubblico di nicchia. Il fatto poi che il film è in nomination per i César è un dato particolarmente significativo perché segna l'ingresso di un film esplicitamente ispirato alla fede cristiana nell’ambito istituzionale del cinema francese. Contattati telefonicamente, i due registi Steven e Sabrina Gunnell hanno espresso il loro stupore per questa notizia: «Sì, siamo molto sorpresi! Anche se “idoneo” non significa “vincitore”, per noi è comunque qualcosa di importante, il fatto che il film sia presente sul sito dei Premi César» affermano, spiegando sia la loro cautela sia il significato simbolico di questa visibilità. Il film è ora inserito tra le opere che saranno passate in esame dai membri dell'Accademia.

Sebbene il premio non implica alcun riconoscimento artistico, tuttavia certifica il fatto che la pellicola soddisfa i criteri che gli permettono di entrare nel processo ufficiale di selezione. Per comprendere il significato simbolico di questa presenza, è necessario capire cosa rappresentano i Premi César nel panorama culturale francese. L'Accademia di Arti e Tecniche Cinematografiche è stata creata nel 1975 su iniziativa di Georges Cravenne, riunisce professionisti e personalità del settore cinematografico, con l'obiettivo di mettere in luce la natura profondamente collettiva della creazione cinematografica mettendo in risalto tutte le professioni che contribuiscono alla realizzazione di un film. Per garantirne la gestione, Georges Cravenne fondò un'associazione ai sensi della legge del 1901, l'Associazione per la Promozione del Cinema che riunisce i francesi che hanno ricevuto un Oscar e diverse personalità dell'industria cinematografica.

Il trofeo assegnato ogni anno, il "César", è una riproduzione personalizzata dell'opera creata da uno amico di Georges Cravenne, lo scultore César, da cui il premio prende il nome. Alto circa trenta centimetri e con un peso di quasi 3,7 chilogrammi, è l’equivalente degli Oscar francesi. Il film concorre in diverse categorie, tra cui Miglior Film, Primo Film, Documentario, Regista, Sceneggiatura, Fotografia e Musica. Come affermano i due registi Steven e Sabrina Gunnel, che venga premiato o meno durante la cerimonia, conta relativamente poco. La cosa più importante è la sua stessa presenza e l’aver permesso che un film del genere che rischiava di essere relegato nella nicchia di un contesto culturale, ristretto, riservato esclusivamente alla religione, appare ora sul sito dell'Accademia César e come un segno inaspettato o meglio, dovremmo dire come “segno di contraddizione”.


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