venerdì 15 marzo 2024

Sorpresa in Francia: i giovani cattolici riscoprono il digiuno




NEWS 15 Marzo 2024 




 di Giuliano Guzzo 

«La Quaresima è molto di moda tra i giovani cattolici». No, non si tratta del giudizio di qualche sognatore né della valutazione di qualche gruppetto cristiano di nicchia, bensì della sorprendente osservazione svolta in uno dei Paesi più secolarizzati del mondo – la Francia – ad opera non già di qualche bollettino parrocchiale ma del più antico giornale d’Oltralpe, Le Figaro. L’articolo in questione, firmato da Jean-Marie Guénois, non ha affatto tono ironico. Al contrario, è dominato da un sentimento di curiosità, anzi potremmo anche dire di stupore rispetto al periodo quaresimale.

«Pensavamo che questa pratica di privazione di quaranta giorni, tra il Mercoledì delle Ceneri e la Domenica di Pasqua fosse finita», scrive Guénois, «ma eccola riprendere forza in questa generazione, sebbene nutrita dai beni materiali e dall’infinita facilità delle applicazioni digitali». Le Figaro, che non è affatto un giornale di apologetica come invece è il nostro mensile, non effettua queste considerazioni così sulla base di mere impressioni. Prima d’arrivare a scrivere che «la Quaresima è molto di moda tra i giovani cattolici», il giornale ha ricevuto unanime consenso da parte di diversi sacerdoti, incluso Thibaut de Rincquesen, ex cappellano accademico della Sorbona.

Proprio Rincquesen ha confermato come il punto, qui, non sia tanto la Quaresima bensì un nuovo interesse per la fede dei giovani, e non solo di quelli che provengono da un ambiente cattolico. Quest’anno a Parigi ci sono state il 25% in più di richieste di battesimo degli adulti rispetto all’anno scorso. La situazione, ha spiegato sempre il sacerdote a Le Figaro, appare simile anche in altre diocesi che attualmente è parroco nella parrocchia di Saint-Gerain-des-Prés. Non resta che credere a queste testimonianze, visto e considerato che abbiamo anche altri riscontri di una fede cattolica dinamica.

Basti pensare al pellegrinaggio annuale, di Chartres, percorso a piedi in tre giorni lungo i 100 km circa che separano la cattedrale di Notre-Dame a Parigi dalla cattedrale di Notre-Dame a Chartres: da chiesa a chiesa, da gotico a gotico, da Nostra Signora a Nostra Signora. Un evento molto caro ai più devoti, e che, se nel 2019 aveva raccolto già circa 10.000 persone, nell’edizione del 2023 di pellegrini ne ha registrati oltre 16.000, facendo segnare un aumento del 60%, tanto che l’associazione Notre-Dame de Chrétienté, gli organizzatori dell’evento – che riunisce gran parte degli istituti religiosi e dei gruppi di laici legati alla Messa “in rito antico” –, ha dovuto chiudere le iscrizioni.

Anche questo ritrovato vigore del mondo della tradizione, attenzione, non deve meravigliare. Come infatti abbiamo potuto esporre – dati e statistiche alla mano – sul nostro mensile, esiste ormai una robusta e pluridecennale serie di evidenze alla luce delle quali è possibile non solo pronosticare ma già constatare come, nell’Occidente laico e secolarizzato, la sola fede cristiana destinata a sopravvivere sia quella forte; viceversa, quella liquida e progressista appare destinata ad estinguersi, finendo sostanzialmente fusa e confusa con quella stessa cultura dominante che guarda con immeritata simpatia.

Tornando alla Francia e alla Quaresima «molto di moda tra i giovani cattolici», Le Figaro riporta anche che la stessa Chiesa non si aspettava che la giovane generazione potesse riscoprire l’importanza delle pratiche di digiuno. Invece, a quanto pare, così sta avvenendo. Certo, «i giovani cattolici» che stanno vivendo la Quaresima con tanto impegno saranno una quota largamente minoritaria in Franca. Ma il fatto stesso che vi siano, e siano sufficientemente impegnati da attirare l’attenzione del più antico quotidiano di un Paese che ha appena inserito l’aborto in Costituzione – e che ora spinge per più eutanasia -, lascia immaginare che no, il secolarismo non sarà l’ultima parola. Il futuro della Francia, e probabilmente dell’Europa, cammina già su gambe giovani e devote.

(Fonte foto: Pexels.com)





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