Cristina Sicardi
LA VISIONE DI ANNA KATHARINA EMMERICK
Gesù venne concepito in maniera soprannaturale e in maniera miracolosa nacque. Il Figlio di Dio non ebbe una nascita comune, come vorrebbero farci credere molti teologi e narratori contemporanei. Il loro intento è quello di “abbassare il livello”, di “snobilitare” tutto, seguendo la strada modernista: l’antropocentrismo e il naturalismo prendono qui il sopravvento ed ecco che la Madonna diventa una donna normale; san Giuseppe un uomo ordinario e Gesù Bambino acquisisce connotati da manuale di “psicologia evolutiva”; si sente addirittura dire che Egli «combinava marachelle come tutti i bambini».
Viene da domandarsi: ma se di monellerie san Domenico Savio non ne combinò mai, come risulta dalla sua biografia, che cosa dobbiamo pensare di Gesù Bambino? È chiaro che occorre tener fede a ciò che la Tradizione della Chiesa ha sempre detto, gettando alle ortiche tutte le false narrazioni che dalla metà del Novecento in poi hanno imperversato, offrendo immagini terra-terra, protestantizzanti, fino a giungere a vere e proprie profanazioni della “quotidianità” della Sacra Famiglia.
Nella Notte Santa, quando l’Emmanuele si manifestò agli uomini, la Madonna generò in maniera prodigiosa, senza l’aiuto di nessuno, in un’atmosfera di perfetto candore e pudore, come la beata e mistica Anna Katharina Emmerick (1774-1824) vide e descrisse nel libro La vita della Madonna: «Vidi che un insolito movimento regnava nella natura, negli uomini e in molti luoghi del mondo. Dappertutto si manifestava un’eccezionale energia emozionale. I simboli cosmici del Natale della Luce del mondo scesero nella coscienza e nei cuori di molti uomini».
Alla presenza di cori angelici, di luce intensissima, la natura freme, gli animali soavemente saltellano, nascono nuovi fiori, erbe e virgulti dal terreno; gli alberi «rinfrescati» diffondono una dolce fragranza e dal suolo scaturiscono molte nuove sorgenti d’acqua. Tutto il Creato partecipa al Grande ed Unico Evento.
Ed ecco che la «Santa Vergine annunciò al suo sposo che a mezzanotte si sarebbero compiuti i nove mesi dal momento in cui fu concepito il Santo Figlio e l’Angelo l’aveva salutata Madre di Dio. (…). Inoltre lo esortò ad unirsi a Lei nelle preghiere ardenti per intercedere la misericordia di Dio verso quei duri di cuore che le avevano negato l’ospitalità».
Siccome il momento del prodigioso evento si avvicinava, la Santa Vergine disse quindi a san Giuseppe era ormai prossimo e che desiderava rimanere sola, perciò lo pregò di rinchiudersi nella propria cella. «Il sant’uomo fu avvolto da una luce celeste soprannaturale». Il Bambino nacque e «Giuseppe contemplò la scena come una volta Mosè aveva fatto con il roveto ardente; poi, entrato con santo timore nella cella, si gettò proteso sul terreno e si immerse nella preghiera più devota. (…).
La Madonna, inginocchiata sulla sua stuoia, teneva il viso rivolto ad oriente. Un’ampia tunica candida priva di ogni legame cadeva in larghe pieghe intorno al suo corpo. Alla dodicesima ora fu rapita dall’estasi della preghiera (…). Vidi allora il suo corpo elevarsi dal suolo.
Frattanto la grotta si illuminava sempre più, fino a che la Beata Vergine fu avvolta tutta, con tutte le cose, in uno splendore d’infinita magnificenza. Questa scena irradiava tanta Grazia Divina che non sono in grado di descriverla. Vidi Maria Santissima assorta nel rapimento per qualche tempo, poi la vidi ricoprire attentamente con un panno una piccola figura uscita dallo splendore radioso, senza toccarla, né sollevarla».
La sempre Vergine ‒ prima, durante, dopo il parto ‒ in piena salute e senza nessun segno di affaticamento, si avvolse con un velo insieme al Redentore, e lo allattò con il «suo santo latte». A Betlemme, sotto un firmamento che guidava i Magi al luogo benedetto, era nato il Re dell’Universo.
totustuus.it
PREGHIERA AL BAMBINO GESU'
Bambino Gesù nostra pace e riconciliazione abbi pietà di noi!
Signore, Gesù vengo davanti al tuo presepio con il cuore pieno di fiducia e di tenerezza.
Voglio essere come i pastori che nel cuore della notte si sono alzati per andare a vedere il Salvatore.
Apri anche le mie orecchie per sentire il canto di pace degli angeli e i miei occhi per vedere in te il Principe della Pace.
Che io ti riconosca come il Messia nella mia vita e mi metta alla tua presenza, come vedo fare al tuo papà e alla tua mamma in questo presepio.
Tu vieni nel mondo per riconciliare il cielo e la terra. Vieni a riconciliare anche me con il Padre.
Voglio stare un po’ con te nella tua grotta: solo qui accanto a te troverò pace e riposo, i miei dubbi si muteranno in certezze, i miei affanni in quiete, la mia tristezza in gioia, il mio turbamento in serenità.
In questo spazio troverà sollievo il mio dolore, acquisterò coraggio per superare la paura, mi riempirò di generosità per non arrendermi all’avvilimento e per riprendere il cammino della speranza.
Maria, vedo nel tuo volto la somiglianza con Gesù. Tu dai alla luce Colui che è la nostra riconciliazione.
Madre, mi rifugio in te e sotto la tua protezione imploro il perdono di Dio. Rendimi somigliante a Lui, per essere come lui Misericordia.
San Giuseppe, insegnami a proteggere la presenza di Dio in me come tu hai protetto Gesù Bambino e tua moglie Maria. Aiutami, con l’aiuto dei SS. Angeli, a riconoscere i subdoli attacchi di chi vorrebbe uccidere in me la presenza viva del Signore che il Padre ha voluto per me nel giorno del mio Battesimo. Che, dopo la visita a questo presepio, io guardi Gesù e Maria con lo stesso amore che posso ammirare nei tuoi occhi.
Angeli Santi di Dio continuate ad essere come oggi la voce di Dio che mi chiama, invitandomi ad alzarmi dal buio in cui cado a causa delle mie debolezze e del peccato.
Gloria a Dio! Alleluia!
Fonte web

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