martedì 9 maggio 2017

IN ATTESA DEL TREDICI MAGGIO 2017, CENTENARIO DELLE APPARIZIONI DELLA SANTISSIMA VERGINE A FATIMA




Al tempo delle apparizioni della Madonna Lùcia de Jesus, Francisco e Jacinta Marto avevano rispettivamente 10, 9 e 7 anni, essendo nati il 22 marzo 1907, l'Il giugno 1908 e l'Il marzo 1910. I tre bambini abitavano ad Aljustrel, frazione della parrocchia di Fatima. Le apparizioni si svolsero in una piccola proprietà dei genitori di Lucia, chiamata Cova da Iria, a due chilometri e mezzo da Fatima, sulla strada di Leiria. La Madonna appariva su un elce, o querciolo, alto un metro o poco più. Francesco vedeva soltanto la Madonna e non la sentiva. Giacinta vedeva e sentiva. Lucia vedeva, sentiva e parlava con la santissima Vergine. Le apparizioni avvenivano attorno al mezzogiorno.



PRIMA APPARIZIONE: 13 MAGGIO 1917

I tre veggenti giocavano alla Cova da Iria quando notarono due luci come lampi, dopo i quali videro la Madre di Dio sull'elce. Era «una Signora tutta vestita di bianco, più splendente del sole, che diffondeva una luce più chiara e intensa di un bicchiere di cristallo pieno di acqua pura, attraversato dai raggi del sole più ardente», descrive Lucia. Il suo volto, indescrivibilmente bello, non era «né triste, né allegro, ma serio», con un tono di dolce rimprovero. Le mani giunte, come per pregare, appoggiate sul petto e volte verso l'alto. Dalla mano destra pendeva un rosario. Le vesti parevano fatte soltanto di luce. La tunica era bianca, e bianco il mantello, orlato d'oro, che copriva il capo della Vergine e le scendeva ai piedi. Non le si vedevano i capelli e le orecchie. I tratti della fisionomia, Lucia non ha mai potuto descriverli, perché le fu impossibile fissare il volto celestiale, che abbagliava. I veggenti erano così vicini alla Madonna più o meno a un metro e mezzo di distanza che rimanevano nella luce che la circondava, o che diffondeva. Il colloquio si svolse in questo modo (1):

LA MADONNA: "Non abbiate paura, non vi faccio del male".

LUCIA: "Di dove è Vostra Signoria?"

LA MADONNA: "Sono del cielo" (e la Madonna alzò la mano per indicare il cielo).

LUCIA: "E cosa vuole da me Vostra Signoria?"

LA MADONNA: "Sono venuta a chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi (2), il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e che cosa voglio. Poi ritornerò ancora qui una settima volta".

LUCIA: "E anch'io vado in cielo?"

LA MADONNA: "Sì, ci vai".

LUCIA: "E Giacinta?"

LA MADONNA: "Anche lei".

LUCIA: "E Francesco?"

LA MADONNA: "Anche lui, ma deve recitare molti rosari".

LUCIA: "Maria das Neves è già in cielo?"

LA MADONNA: "Sì, C'è già".

LUCIA: "E Amelia?"

LA MADONNA: "Resterà in purgatorio fino alla fine del mondo.

"Volete offrirvi a Dio, per sopportare tutte le sofferenze che vorrà inviarvi, come atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?"

LUCIA: "Sì, vogliamo".

LA MADONNA: "Andate, dunque; avrete molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto".

«Pronunciando queste ultime parole (la grazia di Dio, ecc.) aprì per la prima volta le mani, comunicandoci -è suor Lucia che scrive- una luce molto intensa, quasi un riflesso che usciva da esse, che ci penetrava nel petto e nel più intimo dell'anima, e faceva vedere noi a noi stessi in Dio, che era questa luce, più chiaramente che se ci vedessimo nel migliore degli specchi. Allora, per un impulso interiore anch'esso comunicatoci, cademmo in ginocchio e ripetemmo interiormente: "O santissima Trinità, vi adoro. Mio Dio, mio Dio, vi amo nel santissimo Sacramento".

«Passati i primi momenti, la Madonna aggiunse:

«"Recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra".

«Poi descrive suor Lucia cominciò a elevarsi serenamente, salendo verso oriente, fino a scomparire nell'immensità dell'orizzonte. La luce che la circondava sembrava aprire una via in mezzo agli astri».













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