domenica 1 febbraio 2026

Papa Leone XIV: Profetiche le parole di Madre Teresa di Calcutta: «il più grande distruttore della pace è l’aborto»


Leone XIV udienza al corpo diplomatico 09.01.2026 (foto: Vatican News)

A Roma, dal 26 gennaio al 1° febbraio, si sta tenendo il convegno “One Humanity, One Planet”, a cui vi stanno partecipando 100 giovani leader politici e sociali provenienti da tutti i continenti. Giovani impegnati nei propri Paesi in ambito politico e sociale, di diverse culture, nazionalità, convinzioni politiche e religiose.
Rappresentano un mix internazionale, inclusi rappresentanti di varie nazioni (menzionata ad esempio una bandiera peruviana nel discorso del Papa), e alcuni collegati ai centri del Movimento Politico per l’Unità (MPPU, legato ai Focolari). Papa Leone XIV li ha accolti ieri nella Sala Clementina in Vaticano rivolgendo loro un discorso da cui estrapoliamo una parte che di seguito vi proponiamo.




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Oggi il vostro ruolo di leader comporta perciò una crescente responsabilità per la pace: non solo quella tra Nazioni, ma lì dove abitate, studiate e lavorate ogni giorno. Se non promuoviamo la concordia in una università o in un ufficio, tra partiti e associazioni, come potremo curarla in un intero Stato o tra i Continenti? Con cuore puro e mente limpida, cercate sempre questa pace come dono, alleanza, promessa.

Sì, la pace è soprattutto un dono, perché la riceviamo da chi ci precede nella storia: è un bene del quale ringraziare. La pace è alleanza, che ci incarica di un impegno comune: quello di onorarla, quando c’è, e di realizzarla, quando manca. La pace, infine, è promessa, perché sostiene la nostra speranza in un mondo migliore, e come tale viene cercata da tutte le persone di buona volontà. La politica svolge qui una funzione sociale insostituibile: vi esorto perciò a cooperare sempre più nello studio di forme partecipative che coinvolgano tutti i cittadini, uomini e donne, nella vita istituzionale degli Stati. Su queste basi sarà possibile edificare quella fraternità universale che già tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo: il vostro lavoro, infatti, trova la sua espressione più alta quando opera per un’umanità pacificata nella giustizia.

A tal fine, vi invito a riflettere sul fatto che non ci sarà pace senza porre fine alla guerra che l’umanità fa a sé stessa quando scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al profugo e all’oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare cose davvero grandi. Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel per la pace, affermava a riguardo che «il più grande distruttore della pace è l’aborto» (cfr Discorso al National Prayer Breakfast, 3 febbraio 1994). La sua voce rimane profetica: nessuna politica può infatti porsi a servizio dei popoli se esclude dalla vita coloro che stanno per venire al mondo, se non soccorre chi è nell’indigenza materiale e spirituale.

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Papa Leone XIV





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