venerdì 25 settembre 2026

Card. Burke. La devozione dei primi sabati: la risposta efficace alla crisi attuale nella Chiesa e nel mondo



Vi proponiamo – nella traduzione di MiL – il testo integrale del discorso tenuto dal card. Raymond Leo Burke il 6 settembre 2026, che si inserisce nel dibattito sull’antico titolo mariano di Corredentrice, pubblicato sul sito Per Mariam il 7 settembre.

Pronunciato nei Paesi Bassi nell’ambito di un fine-settimana di liturgie e conferenze, il discorso si distingue per la sua decisa difesa dell’insegnamento tradizionale su Maria come Corredentrice, alla luce della pubblicazione, il 4 novembre 2025, della nota dottrinale Mater Populi fidelis su alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all’opera della salvezza (QUI).

Lorenzo V.





Grazie per la gentile presentazione. Ringrazio in modo particolare Sua Eccellenza Reverendissima mons. Johannes Willibrordus Maria Hendriks, Vescovo di Haarlem-Amsterdam, per la calorosissima accoglienza riservata nella Diocesi e per l’invito a celebrare, questa mattina, la Messa Pontificale nella vostra bellissima Sint-Bavo kathedraal. Sono altresì profondamente grato a tutti coloro che si sono adoperati per rendere possibile la mia visita alla Diocesi di Haarlem-Amsterdam, ieri e oggi. Ho pregato, specialmente durante la celebrazione della Santa Messa, affinché Dio benedica la Diocesi con una nuova fioritura della fede cattolica, così magnificamente manifestata nella Sint-Bavo kathedraal.

Consapevole, insieme a voi, delle gravissime sfide che la Chiesa deve affrontare in una società totalmente secolarizzata e che ciascuno di noi deve affrontare nella propria vita personale, desidero parlarvi della devozione dei primi sabati, ripetutamente richiesta dalla Madonna di Fatima, come risposta efficace all’attuale crisi nella Chiesa e nel mondo. Parlerò inoltre brevemente della devozione a San Pellegrino Laziosi come potente mezzo per ottenere la grazia divina nell’affrontare la grave malattia del cancro, che è la peste nera del nostro tempo.

Il 10 dicembre 1925, la Beata Vergine Maria, con il Bambino Gesù al suo fianco e adagiata su una nuvola luminosa, apparve alla Serva di Dio Lucia dos Santos, l’unica pastora sopravvissuta di Fatima, che all’epoca era postulante presso le Suore di Santa Dorotea a Pontevedra, in Spagna. La Madonna posò una mano sulla spalla di Lucia e con l’altra le mostrò il suo Cuore Immacolato circondato di spine. Il Bambino Gesù rivolse allora a Lucia queste parole:

Abbi compassione del Cuore della tua santissima Madre, ricoperto di spine, con cui gli uomini ingrati lo trafiggono in ogni istante, e non c’è nessuno che compia un atto di riparazione per toglierle.¹

Dopo queste parole del Bambino Gesù, la Madonna disse:

Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine con cui gli uomini ingrati mi trafiggono in ogni istante con le loro bestemmie e la loro ingratitudine. Almeno tu cerca di consolarmi e di’ che prometto di assistere nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza, tutti coloro che, il primo sabato di cinque mesi consecutivi, si confesseranno, riceveranno la Santa Comunione, reciteranno cinque decine del Rosario e mi terranno compagnia per quindici minuti meditando sui misteri del Rosario, con l’intenzione di farmi riparazione.²

Le parole della Madonna si riferivano alla seconda parte del Segreto o Messaggio di Fatima rivelato ai pastorelli di Fatima il 13 luglio 1917, la terza delle sue sei apparizioni avvenute tra maggio e ottobre di quell’anno.

Al termine dell’apparizione del 13 luglio, la Madonna mostrò ai tre pastorelli, i santi Francesco e Giacinta Marto e alla Serva di Dio Lucia dos Santos, una visione comprensibilmente terrificante dell’Inferno e si rivolse a loro con queste parole:

Avete visto l’Inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio desidera instaurare nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si farà ciò che vi dico, molte anime saranno salvate e ci sarà la pace. La guerra sta per finire; ma se gli uomini non smetteranno di offendere Dio, ne scoppierà una peggiore durante il Pontificato di Pio XI. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che questo è il grande segno che Dio vi dà per farvi capire che sta per punire il mondo per i suoi crimini mediante la guerra, la carestia e le persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre.³

La visione dell’Inferno costituisce la prima parte del Segreto o del Messaggio.

La Madonna chiarì poi che la devozione al suo Cuore Addolorato e Immacolato è una devozione di riparazione per i numerosi e gravi peccati che offendono il Sacratissimo Cuore del suo Divin Figlio e, pertanto, offendono il suo Cuore perfettamente unito al Suo Sacratissimo Cuore. La riparazione offerta al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Addolorato e Immacolato di Maria per la grave offesa causata dai nostri peccati salva così le anime dalla morte eterna.

La Madonna ha poi reso noto ciò che Nostro Signore chiedeva attraverso la sua apparizione. Ha dichiarato:

Per impedire che ciò accada, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione di Riparazione nei primi sabati. Se le mie richieste saranno esaudite, la Russia si convertirà e ci sarà la pace; in caso contrario, diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, causando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate.⁴

Pur mettendo in chiaro la grande sofferenza che deriva dal mancato esercizio della devozione al suo Cuore Immacolato, la Madonna ha anche pronunciato parole di speranza:

Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e al mondo sarà concesso un periodo di pace. In Portogallo, il dogma della fede sarà sempre preservato, ecc.⁵

Le parole di Nostra Signora sulla devozione al suo Cuore Immacolato costituiscono la seconda parte del Segreto o Messaggio.

Esiste anche una terza parte del Segreto o Messaggio, che la Serva di Dio Lucia mise per iscritto solo il 3 gennaio 1944. Scrisse:

Alla sinistra della Madonna e un po’ più in alto, vedemmo un Angelo con una spada fiammeggiante nella mano sinistra; lampeggiando, essa emetteva fiamme che sembravano voler incendiare il mondo; ma si spegnevano a contatto con lo splendore che la Madonna irradiava verso di lui dalla sua mano. Indicando la terra con la mano destra, l’Angelo gridò a gran voce: «Penitenza, Penitenza, Penitenza!»⁶

Il Segreto o Messaggio parla dell’apostasia concreta del nostro tempo, cioè dell’allontanamento da Cristo da parte di molti all’interno della Chiesa, nonché della violenza e della morte che ne sono il frutto. Molti, pur non aderendo direttamente a insegnamenti eretici, nella pratica rifiutano la verità e l’amore che sgorgano incessantemente e in modo incommensurabile dal Cuore glorioso e trafitto di Gesù attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Abbracciano invece la confusione, le menzogne e la violenza della cultura contemporanea. Le loro vite contraddicono le verità più fondamentali della fede.

È utile distinguere due tipi di «manifestazione esteriore» dell’apostasia, come sono esposti nel Dictionnaire de Théologie Catholique. L’apostasia può manifestarsi esternamente in modo esplicito e formale, «se il fedele rende noto, mediante una dichiarazione categorica o mediante atti equivalenti a una dichiarazione, di rinunciare alla fede cattolica»⁷. Tale sarebbe il caso di un Cattolico battezzato che abbraccia l’ebraismo o l’islam o che, mediante dichiarazioni, scritti e altri mezzi, si proclama libero pensatore o ateo, oppure dichiara di appartenere a coloro che stanno creando una cosiddetta nuova chiesa che ha rotto con la Tradizione Apostolica, o a coloro che sono notoriamente ostili alla fede cattolica, come i massoni.

L’apostasia può manifestarsi anche in modo implicito e interpretativo «quando un Cristiano, senza dichiarare formalmente di rinunciare alla propria fede, fingendo persino di tenere a cuore il titolo di cristiano, si comporta in modo tale che si possa sicuramente concludere che sia diventato estraneo alla fede»⁸. Ne sono un esempio coloro che applaudono gli attacchi empì contro la religione, che deridono i pastori della Chiesa, che scherniscono le istituzioni della Chiesa, soprattutto i suoi riti sacri, o che propongono o sostengono leggi contrarie alla legge divina o contro la Chiesa. «In queste manifestazioni esteriori, quando sono consapevoli e soprattutto ripetute, si trova la prova che la fede è scomparsa dai cuori di coloro che se ne rendono colpevoli. Si tratta di apostasia implicita»⁹.

In breve, «l’apostasia è un peccato contro la fede, poiché rifiuta la dottrina rivelata; contro la religione, perché nega a Dio il vero culto; contro la giustizia, poiché viola le promesse del cristiano»¹⁰. Riferendosi a un autore moderno, Jean-François Badet, che definisce l’apostasia «suicidio spirituale», il Dictionnaire de Théologie Catholique dichiara: «Questo “suicidio spirituale” è, dopo l’odio verso Dio, il più grave dei peccati, poiché separa da Dio, in modo più completo e definitivo rispetto alle colpe semplicemente contrarie alle virtù morali, le facoltà dell’anima umana, l’intelligenza e la volont໹¹. È chiaro che l’apostasia, sia essa esplicita o implicita, allontana i cuori dal Cuore Immacolato di Maria e, quindi, dal Sacro Cuore di Gesù, unica fonte della nostra salvezza. A questo proposito, come sottolinea il Messaggio di Fatima, i pastori della Chiesa, che in qualche modo collaborano all’apostasia, anche con il loro silenzio, recano un peso di responsabilità gravissimo.

La terza parte del Segreto o Messaggio descriveva il martirio di coloro che rimangono fedeli a Nostro Signore, coloro che hanno un unico cuore, nel Cuore Immacolato di Nostra Signora, con il Suo Santissimo Cuore. La Serva di Dio Lucia scrive che sotto i due bracci di

una grande croce di tronchi grezzi simili a quelli di una quercia da sughero con la corteccia… c’erano due Angeli, ciascuno con un aspersorio di cristallo in mano, nel quale raccoglievano il sangue dei martiri e con esso aspergevano le anime che si dirigevano verso Dio.¹²

Come risulta chiaro dal messaggio della Madonna, solo la fede, che pone l’uomo in un rapporto di unità di cuore con il Sacratissimo Cuore di Gesù, attraverso la mediazione del suo Cuore Immacolato, può salvare l’uomo dai castighi che la ribellione contro Dio comporta necessariamente per chi la perpetra e per l’intera società. È chiaro anche che vivere la fede in una cultura totalmente secolarizzata significa essere pronti ad accettare l’indifferenza, il ridicolo, l’incomprensione, la persecuzione, l’esilio e persino la morte, pur di rimanere uniti a Cristo nella Chiesa sotto la protezione materna della Beata Vergine Maria. Attraverso l’invito alla riparazione e alla penitenza, la Madonna indica la via della salvezza dalla morte eterna, frutto del peccato mortale.

Per quanto riguarda la devozione dei primi sabati, la Serva di Dio Lucia ricevette una seconda visione del Bambino Gesù il 15 febbraio 1926, appena due mesi dopo la visione del Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, con il Bambino Gesù al suo fianco su una nuvola luminosa. Nella visione del 15 febbraio 1926, quando la Serva di Dio fece notare al Bambino Gesù che il suo confessore aveva affermato che la devozione dei primi sabati non mancava nel mondo, Egli rispose:

È vero, figlia mia, che molte anime la iniziano, ma poche la portano a termine, e quelle che la portano a termine lo fanno per ricevere le grazie promesse. Mi farebbe più piacere se recitassero cinque decine con fervore e con l’intenzione di fare riparazione al Cuore della loro Madre celeste, piuttosto che se recitassero quindici decine in modo tiepido e indifferente.¹³

Sia nell’apparizione del 10 dicembre 1925 che in quella del 15 febbraio 1926, la Madonna chiarì l’essenza della devozione dei primi sabati:una profonda consapevolezza di come il peccato offenda Nostro Signore e la Sua Madre Immacolata;
un cuore umile e contrito che si sforza di fare riparazione per i peccati commessi e per l’offesa che essi causano a Nostro Signore e alla Sua Madre Immacolata;
la fiducia nella promessa che accompagna la devozione, cioè la promessa della Madonna di assistere, nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza, coloro che osservano i primi sabati con vero pentimento e desiderio di riparazione.

La devozione non è un atto isolato, ma esprime uno stile di vita, ovvero la conversione quotidiana del cuore al Sacratissimo Cuore di Cristo, sotto la guida e la cura materna del Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, per la gloria di Dio e la salvezza delle anime.

L’insistenza della Madonna sulla devozione dei primi sabati è una meravigliosa espressione del suo instancabile amore materno. Ella apparve a Fatima ai tre pastorelli e a Pontevedra alla Serva di Dio Lucia dos Santos per mostrare ai suoi figli la via verso la liberazione dalla ribellione contro Dio, che è peccato grave con il suo frutto, la morte eterna.

Attraverso la devozione al Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, in particolare la devozione dei primi sabati, si realizza la promessa di Nostro Signore fatta per mezzo del profeta Isaia:

come la terra produce la vegetazione e come un giardino fa germogliare i semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutti i popoli.¹⁴

Essa si è adempiuta, innanzitutto e in modo perfetto, nella vita della Beata Vergine Maria attraverso la sua insostituibile cooperazione al Mistero dell’Incarnazione redentrice. Deve adempiersi in ciascuna delle nostre vite come collaboratori della Vergine Madre di Dio nell’opera di redenzione del suo Divin Figlio. Come scrisse san Paolo all’inizio della Lettera ai Colossesi:

sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa. Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio presso di voi di realizzare la sua parola, cioè il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi, ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo ai pagani, cioè Cristo in voi, speranza della gloria. È lui infatti che noi annunziamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo.¹⁵

Non è che il Sacrificio di Nostro Signore sia in qualche modo imperfetto. Esso è perfetto e procura la grazia divina e la vita eterna a tutti coloro che si uniscono a Nostro Signore nel Suo Sacrificio. Ciò che manca è la nostra partecipazione con tutto il cuore al Sacrificio di Nostro Signore, il nostro prendere ogni giorno la Croce e seguirLo.¹⁶

Proprio come la Beata Vergine Maria, Madre di Dio, partecipa all’opera dell’Incarnazione redentrice in modo del tutto unico, cioè concependo Dio Figlio nel suo grembo immacolato per opera dello Spirito Santo, così noi siamo chiamati a essere collaboratori di Cristo nella verità.¹⁷ Ciascuno di noi, in accordo con la propria vocazione e con i doni particolari con cui Dio ci ha chiamati alla vita, è chiamato a cooperare con la grazia divina e così a rendere gloria a Dio e ad operare per la salvezza del mondo. La Beata Vergine Maria è Corredentrice, cioè partecipa all’opera salvifica di Nostro Signore in modo unico. Noi siamo, in virtù del Battesimo e della Cresima, corredentori, cioè partecipiamo all’opera salvifica di Nostro Signore santificando la porzione della Sua vigna che Egli ci ha affidato.

Come ci insegna il racconto del Ritrovamento di Nostro Signore nel Tempio, la Vergine Madre di Dio custodiva sempre nel suo cuore il mistero dell’Incarnazione Redentrice.¹⁸ Ella attira maternamente i nostri cuori al suo Cuore Immacolato, affinché possiamo affidare i nostri cuori sempre più perfettamente al Sacro Cuore di Gesù, custodendo nei nostri cuori il grande mistero di Cristo vivo in noi attraverso la presenza dello Spirito Santo. Così, sotto la cura materna della Madonna, daremo al mondo una potente testimonianza di Cristo, della Sua verità divina e del Suo amore divino, anche a costo dell’indifferenza, del ridicolo, dell’incomprensione, della persecuzione e della morte. Così, per grazia di Dio, per intercessione della Madre di Dio, di San Giuseppe, suo castissimo sposo, e di tutti i santi, i mali del tempo presente saranno superati e il mondo sarà pronto ad accogliere lo Sposo al Suo ritorno nel Giorno del Giudizio.¹⁹

Dopo la sessione di domande e risposte che seguirà la mia presentazione, avrete l’opportunità di venerare una reliquia proveniente dalle ossa di San Pellegrino Laziosi. Nato nel 1260 a Forlì, in Italia, da una famiglia benestante, San Pellegrino, in gioventù, fu un membro attivo del partito antipapale. Durante una manifestazione politica, alla quale San Filippo Benizi era stato inviato dal Papa in qualità di mediatore, Pellegrino colpì San Filippo al volto. In seguito all’incidente, Pellegrino si pentì, si convertì al cattolicesimo e alla fine entrò nell’ordine religioso dei Serviti di Maria. Ordinato sacerdote, era noto per l’eccellenza della sua predicazione e per la sua bontà come confessore.

Una delle penitenze particolari che si imponeva era quella di stare in piedi ogni volta che non era necessario sedersi. Quando era stanco, si appoggiava a uno stallo del coro. All’età di sessant’anni, sviluppò un’infezione cancerosa alla gamba destra. Le sue condizioni peggiorarono al punto che il medico decise di amputargli la gamba. La notte prima dell’operazione, san Pellegrino pregò davanti a un affresco della Crocifissione nella sala capitolare del monastero. Cadde in un sonno profondo durante il quale gli sembrò di vedere Gesù scendere dalla croce per toccargli la gamba. Il giorno seguente, quando il medico stava per procedere all’amputazione, non trovò alcuna traccia del cancro. Morì di febbre il 1º maggio 1345, all’età di ottantaquattro anni. Dal momento della sua morte e sepoltura, e fino ad oggi, molte guarigioni sono state attribuite alla sua intercessione. Fu canonizzato da papa Benedetto XIII nel 1726. È il patrono dei malati di cancro.

Il flagello del cancro sembra diffondersi sempre più ai nostri giorni. Invochiamo l’intercessione di San Pellegrino Laziosi, venerando la reliquia delle sue ossa, a favore dei molti che soffrono di cancro. Chiediamo a San Pellegrino di proteggerci da ogni forma di cancro e di guidare i medici e gli altri operatori sanitari nella cura delle vittime del cancro. Possa la nostra venerazione della reliquia di San Pellegrino Laziosi portare molte benedizioni a coloro che ricordiamo mentre veneriamo la sua reliquia.

Con i cuori uniti al Cuore Immacolato di Maria, eleviamo al Signore l’amore che ispira la devozione dei Primi Sabati in riparazione dell’offesa che i nostri peccati arrecano al Suo Sacratissimo Cuore e al Cuore Immacolato della Sua Vergine Madre. Impegniamoci nella devozione dei Primi Sabati e nello stile di vita, la via dell’amore divino, che essa esprime. Confidiamo che, attraverso la confessione dei nostri peccati e la Santa Comunione – la più perfetta comunione dei nostri cuori con il Cuore eucaristico di Gesù –, e attraverso la meditazione sui misteri del Santo Rosario, i misteri della nostra comunione con il Signore – il Mistero della Fede –, saremo purificati dal peccato e confermati nella grazia per essere i Suoi fedeli «cooperatori nella verit໲⁰ per la salvezza del mondo.

Grazie per la vostra gentile attenzione. Che Dio benedica voi e le vostre famiglie.




Note a piè di pagina:

¹ «… abbi pietà del Cuore della Tua Santissima Madre, che è ricoperto di spine che gli uomini ingrati Le conficcano in ogni momento, senza che vi sia nessuno che compia un atto di riparazione per toglierle». Carmelo de Coimbra, Um caminho sob o olhar de Maria. Biografia di Suor Maria Lúcia di Gesù e del Cuore Immacolato (Marco de Canaveses: Edições Carmelo, 2013), p. 168. [D’ora in poi, Carmelo]. Traduzione inglese: Carmelo di Coimbra, Un cammino sotto lo sguardo di Maria: Biografia di Suor Maria Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato, O.C.D., trad. James A. Colson (Washington, NJ: World Apostolate of Fatima, USA, 2015), p. 158. [D’ora in poi, CarmeloEng].

² «Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine, che gli uomini ingrati mi conficcano in ogni momento con bestemmie e ingratitudini. Tu, almeno, cerca di consolarmi e di’ a tutti coloro che, per cinque mesi, il primo sabato del mese, si confessino, ricevano la Santa Comunione, recitino un rosario e mi tengano compagnia per quindici minuti, meditando sui misteri del Rosario, con lo scopo di placare la mia ira, che io prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza delle loro anime.” Carmelo, p. 168. Traduzione inglese: CarmeloEng, p. 158.

³ «Avete visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori; per salvarle, Dio vuole instaurare nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se farete ciò che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra finirà. Ma, se non smetterete di offendere Dio, durante il regno di Pio XI ne inizierà un’altra, peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà per annunciare che sta per punire il mondo per i suoi crimini, mediante la guerra, la fame e le persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre». Carmelo, p. 63. Traduzione inglese: CarmeloEng, p. 68.

⁴ «Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se daranno ascolto alle Mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace; altrimenti, diffonderà i suoi errori per il mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate». Carmelo, p. 63. Traduzione inglese: CarmeloEng, pp. 68-69.

⁵ «Alla fine, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e al mondo sarà concesso un po’ di tempo di pace. In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.» Carmelo, p. 64. Traduzione inglese: CarmeloEng, p. 69.

⁶ «Abbiamo visto alla sinistra della Madonna, un po’ più in alto, un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; mentre scintillava, emetteva fiamme che sembravano volessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto con lo splendore che la Madonna emanava dalla mano destra verso di lui: l’Angelo, indicando con la mano destra la terra, disse con voce forte: Penitenza, Penitenza, Penitenza!» Carmelo, p. 64. Traduzione inglese: CarmeloEng, p. 69.

⁷ «… il fedele manifesta, con una dichiarazione categorica o con atti equivalenti a una dichiarazione, di rinunciare alla fede cattolica.» Dictionnaire de Théologie Catholique, Tome premier (Parigi: Letouzey et Ané, 1903), col. 1603. [D’ora in poi, DTC]. Traduzione in inglese a cura dell’autore.

⁸ «… quando un cristiano, senza dichiarare formalmente di rinunciare alla propria fede, e pur pretendendo di conservare il titolo di cristiano, si comporta in modo tale da far concludere con certezza che si è allontanato dalla fede.» DTC, col. 1603. Traduzione in inglese a cura dell’autore.

⁹ «In queste manifestazioni esteriori, quando sono ponderate e soprattutto ripetute, vi è la prova che la fede è scomparsa dai cuori che se ne rendono colpevoli.» DTC, col. 1603. Traduzione in inglese a cura dell’autore.

¹⁰ «L’apostasia è un peccato contro la fede, poiché respinge la dottrina rivelata; contro la religione, poiché nega a Dio il vero culto; contro la giustizia, poiché calpesta le promesse del cristiano». DTC, col. 1604. Traduzione in inglese a cura dell’autore.

¹¹ «Questo “suicidio religioso” è, dopo l’odio verso Dio, il più grave dei peccati, poiché, in modo più completo e definitivo rispetto alle colpe semplicemente contrarie alle virtù morali, separa da Dio le facoltà dell’anima umana, l’intelligenza e la volontà.» DTC, col. 1604. Traduzione in inglese a cura dell’autore.

¹² «… una grande croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia… vi erano due angeli, ciascuno con un annaffiatoio di cristallo in mano; in essi raccoglievano il sangue dei martiri e con esso innaffiavano le anime che si avvicinavano a Dio». Carmelo, p. 64. Traduzione in inglese: CarmeloEng, p. 69.

¹³ «È vero, figlia mia, che molte anime li iniziano, ma poche li portano a termine, e quelle che li completano lo fanno allo scopo di ricevere le grazie ivi promesse; e mi piacciono di più quelle che ne compiono 5 con fervore e con l’intento di alleggerire il Cuore della Tua Madre del Cielo, piuttosto che quelle che ne compiono 15, tiepide e indifferenti.» Carmelo, p. 171. Traduzione inglese: CarmeloEng, p. 160.

¹⁴ Is 61, 10-11.

¹⁵ Col 1, 24-28.

¹⁶ Cfr. Lc 9, 23-24.

¹⁷ Cfr. 3 Gv 8.

¹⁸ Lc 2, 51.

¹⁹ Cfr. Mt 25, 13.

²⁰ Cfr. 3 Gv 8.






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