La rinascita della Fede in molti Paesi, fenomeno noto come il “Quiet Revival”, sta mettendo a dura prova l’ideologia progressista. Come reagiranno coloro che per decenni hanno puntato tutto sulla modernità, nel vedere che proprio la gioventù gli sfugge di mano e cerca invece la Tradizione?
di Julio Loredo, 12-04-2026
La rinascita della fede in molti Paesi — fenomeno noto come “Quiet Revival” — che durante la Settimana Santa ha mostrato un grande dinamismo, sta mettendo a dura prova l’ideologia progressista. Come reagiranno coloro che per decenni hanno puntato tutto sulla modernità, nel vedere che proprio la gioventù sfugge loro di mano e cerca invece la tradizione? Ecco la grande domanda che si pongono oggi tanti analisti.
La rinascita della fede in molti Paesi — fenomeno noto come “Quiet Revival” — che durante la Settimana Santa ha mostrato un grande dinamismo, sta mettendo a dura prova l’ideologia progressista. Come reagiranno coloro che per decenni hanno puntato tutto sulla modernità, nel vedere che proprio la gioventù sfugge loro di mano e cerca invece la tradizione? Ecco la grande domanda che si pongono oggi tanti analisti.
Luci e ombre nella Chiesa attuale
La scorsa settimana ho realizzato un programma pasquale tutto incentrato sulla speranza che scaturisce dalla rinascita della fede in molti Paesi. Ciò non vuol dire, però, che il male non stia ancora avanzando e che Satana abbia smesso di cospirare contro la Chiesa. Anzi, queste settimane sono state piene di notizie preoccupanti.
Per esempio, il movimento verso l’ordinazione delle donne va avanti, nonostante il chiaro “no” del Vaticano. In Germania ci sono già casi di parrocchie guidate da donne, come quella di Santa Barbara nella diocesi di Osnabrück, dove la signora Doris Brinker è da qualche anno a capo della comunità parrocchiale. Monsignor Peter Kohlgraf, Vescovo di Magonza, in una dichiarazione all’agenzia Katholisch.de, ha affermato — e cito:
«Le donne dovrebbero essere maggiormente coinvolte nella leadership ecclesiastica. Naturalmente, le donne guideranno anche le parrocchie, ma questo avverrà gradualmente. In altre parole, si tratta solo di andare piano. Alla fine avremo le nostre “parrocchesse”».Anche in Italia è stato compiuto un grande passo in questo senso. Sabato 14 marzo una donna, Maia Clara, ha presieduto la Celebrazione della Parola in sostituzione della Messa prefestiva niente meno che nella Cattedrale di Bolzano. «Da bambina volevo fare la parroca», ha dichiarato la signora Clara. Il decano del Duomo, padre Bernhard Holzer, sostiene con forza questa scelta.
Cronache dal Perù e nubi sul Vaticano
Un’altra notizia preoccupante è la denuncia formale per abusi sessuali presentata contro il Segretario della Conferenza Episcopale Peruviana, Monsignor Antonio Santarsiero Rosa, di origine italiana. Il prelato, Vescovo di Huacho, è accusato di presunti abusi sessuali e maltrattamenti psicologici a persone sotto la sua autorità.
La notizia è tanto più rilevante perché si intreccia con un altro processo per abusi in Perù, nello specifico nel clero della diocesi di Chiclayo, al tempo in cui Monsignor Robert Prevost ne era vescovo. Il veterano vaticanista Sandro Magister considera questo processo una sorta di “nuvola nera” che aleggia sopra il pontificato di Papa Leone. Infatti, nel novembre del 2025 — cioè pochi mesi fa — la presunta vittima degli abusi ha emesso un comunicato lamentandosi della mancanza di un regolare processo che finalmente accerti la verità dei fatti. Finora Papa Leone ha mantenuto il silenzio. «In questo caso il passo di Papa Leone è incerto», dice Magister.
Il fenomeno del “Quiet Revival”
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Il periodo pasquale è stato ricco di notizie sul Quiet Revival.Francia: «Per noi è una primavera della Chiesa», esulta padre Xavier Bizot, parroco a Lione. «Ogni due giorni qualcuno bussa alla porta chiedendo il battesimo. Questa è una novità e mi risulta che sia così in tante altre parrocchie». Infatti, nell’ultima Veglia Pasquale, più di 800 adulti hanno ricevuto il battesimo nella sola diocesi di Lione.
Il commento del Vescovo: Monsignor Olivier de Germay, Vescovo di Lione, commenta: «Siamo in un periodo di molta vitalità. Fra i giovani c’è molta insoddisfazione verso il mondo moderno. La società contemporanea ha fallito nel suo intento di coinvolgere le persone; l’iper-consumismo non può soddisfare la sete di pienezza che abbiamo nell’anima. Siamo sorpresi della repentinità e dell’intensità della sete di Dio che si manifesta oggi».
La fede rinasce dove era sparita
Questa rinascita si fa sentire anche in Paesi dove il cattolicesimo era marginale.
Estonia: Nel 1970 nel Paese c’erano solo 10 cattolici. Sì, avete capito bene: dieci. Oggi sono più di 10.000. Per secoli l’Estonia è stata dominata prima dal luteranesimo, poi dal comunismo sovietico. La Chiesa Cattolica era letteralmente sparita. Oggi la situazione si è ribaltata. Monsignor Philippe Jourdan, Vescovo di Tallinn, spiega: «Nelle ultime due o tre anni il numero dei catecumeni è esploso e sono sempre più giovani. Si rendono conto che l’ideale consumistico post-sovietico non li soddisfa pienamente».
Scozia: «Sono sacerdote da 35 anni e non ho mai visto niente di simile», dice padre Patrick Burke, parroco della chiesa di St. James a Edimburgo. «Ogni settimana vengono persone a chiedere il battesimo. Sono sopraffatto. La catechesi è diventata il mio unico lavoro».
Scozia: «Sono sacerdote da 35 anni e non ho mai visto niente di simile», dice padre Patrick Burke, parroco della chiesa di St. James a Edimburgo. «Ogni settimana vengono persone a chiedere il battesimo. Sono sopraffatto. La catechesi è diventata il mio unico lavoro».
Spagna: Padre Jesús Higueras, parroco a Pozuelo de Alarcón (Madrid), concorda: «Sempre più giovani si rendono conto di avere un’esistenza vuota. I fine settimana sono dedicati alle risate, a spendere soldi, alle emozioni intense. Ebbene, il mondo delle emozioni non appaga». In Spagna, nell’ultima Veglia Pasquale, si sono battezzati più di 14.000 adulti, quasi il doppio dell’anno precedente.
La reazione dei media e dei progressisti
Persino il New York Times titola: “La Chiesa Cattolica registra un’impennata di conversioni”. Secondo il quotidiano, il fenomeno sorprende gli stessi vescovi, che sono in subbuglio e perplessi riguardo alle cause. In modo simile, il National Catholic Register scrive: “Qualcosa sta succedendo: il numero di conversioni esplode in molte diocesi americane”.
Secondo Robert Royal, direttore di The Catholic Thing, i giovani cercano risposte non nelle mode degli ultimi decenni, ma nella Tradizione della Chiesa.
L’esistenza di questo fenomeno mette in crisi l’essenza stessa dell’ideologia progressista, fondata sulla certezza che la storia vada sempre e solo “a sinistra”. Il sorgere di una reazione conservatrice e tradizionalista nella gioventù polverizza questa pseudo-logica. Inizialmente i progressisti hanno reagito negando il fenomeno, come le famose scimmie che si coprono occhi e orecchie. Oggi, però, l’atteggiamento negazionista è diventato insostenibile.
I progressisti hanno quindi cambiato tattica: deridono il fenomeno come un mero “fuoco di paglia”. In Francia, alcuni sociologi laicisti hanno affermato che la valanga di battesimi (più di 21.000 in tutto il Paese) fossero semplici battesimi infantili ritardati. Ha risposto con forza Monsignor Matthieu Rougé, Vescovo di Nanterre, alla rivista Communio:
«Il desiderio di alcuni sociologi di screditare ciò che contraddice le loro previsioni è sorprendente e solleva interrogativi sull’obiettività dei loro metodi».
Conclusione
Sentiamo dire ad nauseam che la Tradizione non può avere successo perché contraria allo “spirito dei tempi”. In realtà, la storia comporta corsi e ricorsi. Il Quiet Revival è un ricorso nelle vie del bene.
«Omnia possum in eo qui me confortat», dice San Paolo: «Tutto posso in Colui che mi dà forza».
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