sabato 25 aprile 2026

Regno Unito, affonda la legge sul suicidio assistito: la davano per certa



Non c’è più tempo per approvare il suicidio assistito nel Regno Unito, il disegno di legge naufraga. Intanto in Slovenia la Corte Suprema ne conferma la bocciatura.


Ultimissime
25 Apr 2026


La Redazione di UCCR

Si è arenato definitivamente!

Parliamo del disegno di legge sul suicidio assistito nel Regno Unito che non diventerà legge. Almeno per ora.

Per molti osservatori veniva descritta come una riforma ormai “inevitabile” e invece, nel corso del tempo, numerosi parlamentari hanno cambiato idea rispetto al “Terminally Ill Adults (End of Life) Bill”, arrivando ad opporvisi.

Nel frattempo il ddl è decaduto per mancanza di tempo durante l’esame alla Camera dei Lord.


Regno Unito resta libero dal suicidio assistito

La proposta prevedeva la possibilità, per adulti malati terminali con meno di sei mesi di vita, di richiedere il suicidio assistito con l’approvazione di medici e di una commissione indipendente.

Dopo essere stata approvata dalla Camera dei Comuni, sembrava avviata verso l’approvazione certa. Tuttavia, gli oltre 1.200 emendamenti presentati dai membri della Camera alta hanno di fatto rallentato il processo fino alla scadenza della sessione parlamentare.

Nessun ostruzionismo ma una necessaria revisione per evidenziare lacune e rischi, in particolare per le persone più vulnerabili, esposte a possibili pressioni o coercizioni.

 
Slovenia e Scozia affondano il suicidio assistito

In realtà le notizie sono due.

La Corte Suprema della Slovenia ha infatti appena confermato la validità del referendum popolare svoltosi nel novembre scorso che aveva respinto la legalizzazione del suicidio assistito, consolidando il risultato contrario espresso dagli elettori.

Come abbiamo documentato allora, il 53% dei votanti si era opposto, contro il il 47%.

Segnali importanti ai quali va aggiunta la bocciatura del suicidio assistito da parte parlamento in Scozia, avvenuta il mese scorso.

Anche in quel caso la misura aveva superato una prima votazione con 70 voti favorevoli e 56 contrari e sembrava destinata verso l’approvazione definitiva, ma l’intervento delle associazioni civili e di quelle mediche ha aperto gli occhi a molti parlamentari.

Tre segnali che indicano una resistenza minoritaria, ma crescente, in Europa verso la morte di Stato.







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