
Nella traduzione di MessainLatino, l’articolo pubblicato il 19 marzo sul portale Katholisch.de, in cui si riportano le dichiarazioni del card. Jean-Claude Hollerich S.I. in merito alle donne nel ministero ordinato: un tema che per molti è una questione fondamentale per il futuro della Chiesa cattolica e che il card. Hollerich considera ancora aperta e, come sottolinea, ha anche imparato molto al riguardo.
Ricordiamo quanto definito da San Giovanni Paolo II nel n. 4 della lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis sull’ordinazione sacerdotale da riservarsi soltanto agli uomini (22 maggio 1994): «Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli, dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa».
Ricordiamo inoltre che la Congregazione per la dottrina per la fede nel decreto generale circa il delitto di attentata ordinazione sacra di una donna ha decretato (19 dicembre 2007): «sia colui che avrà attentato il conferimento dell’ordine sacro ad una donna, sia la donna che avrà attentato di ricevere il sacro ordine, incorre nella scomunica latae sententiae, riservata alla Sede Apostolica».
Ricordiamo infine che tale decreto è stato poi confermato con la costituzione apostolica Pascite gregem Dei con cui viene riformato il Libro VI del Codice di diritto canonico (23 maggio 2021), il cui nuovo canone 1379, paragrafo 3, recita: «Sia colui che ha attentato il conferimento del sacro ordine ad una donna, sia la donna che ha attentato la recezione del sacro ordine, incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica; inoltre il chierico può essere punito con la dimissione dallo stato clericale».
Lorenzo V.
Per il card. Jean-Claude Hollerich S.I., Arcivescovo di Lussemburgo e Vicepresidente del Consiglio delle conferenze dei vescovi d’Europa, la questione delle donne nel ministero ordinato nella Chiesa cattolica non è ancora chiusa. «Non riesco a immaginare come una Chiesa possa sopravvivere a lungo termine se metà del popolo di Dio soffre perché non ha accesso al ministero ordinato», ha affermato il card. Hollerich giovedì a Bonn.
Il card. Jean-Claude Hollerich, che ha ricoperto un ruolo centrale come relatore alla 16ª assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi [il cosiddetto «Sinodo sulla sinodalità»: N.d.T.], è intervenuto in occasione di un simposio presso la Katholisch-Theologische Fakultät della Universität di Bonn.
Il card. Jean-Claude Hollerich ha sottolineato che lui stesso era stato in passato più conservatore su questa questione, ma ha cambiato opinione. «Anche come Vescovo ho imparato che non si tratta solo di un desiderio di alcune associazioni femminili di sinistra». Ha aggiunto: «Quando parlo con le donne nelle parrocchie, il 90 per cento di loro condivide la mia opinione». Anche i Vescovi dovrebbero prestare ascolto a questo.
Richiesta di ulteriore pazienza
Il card. Jean-Claude Hollerich ha tuttavia invitato alla pazienza. Per le donne di altre culture, ha affermato, si tratterebbe di «problemi artificiali» se le donne europee parlassero del tema del ministero sacerdotale. «Questa è anche una realtà che dobbiamo riconoscere». Ci vorrà ancora tempo prima che la questione venga affrontata in questo modo in tutte le culture.
Un passo importante è stato compiuto con la riforma della Curia Romana attuata da Papa Francesco (2013-2025) ai sensi della sua costituzione apostolica Praedicate Evangelium sulla Curia Romana e il suo servizio alla Chiesa nel mondo, grazie alla quale le donne possono ricoprire una posizione dirigenziale nella Curia Romana.
Questo proseguirà anche sotto Papa Leone XIV, ha affermato il card. Jean-Claude Hollerich. In linea di principio, dovrebbe valere che le donne, ovunque possano partecipare alla guida della Chiesa, possano farlo. «Sarebbe mio profondo desiderio che tutta la Chiesa se ne rallegrasse», ha sottolineato il card. Hollerich.
Il simposio alla Universität di Bonn era intitolato Synodalität und Praedicate Evangelium – zwei Grundelemente der Kirchenreform von Papst Franziskus [Sinodalità e Praedicate Evangelium: due elementi fondamentali della riforma della Chiesa di papa Francesco: N.d.T.]. L’organizzatore è stato il prof. Jochen Sautermeister, professore di teologia morale di Bonn.
Oltre a lui e al card. Jean-Claude Hollerich, tra i relatori figuravano il card. Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga S.D.B., Arcivescovo emerito di Tegucigalpa, e il card. Oswald Gracias, Arcivescovo emerito di Bombay, mons. Franz-Josef Overbeck, Vescovo di Essen ed Ordinario militare per la Germania, e mons. Klaus Krämer, Vescovo di Rottenburg-Stoccarda, nonché don Josef Sayer, teologo ed ex direttore generale dell’associazione Bischöfliches Hilfswerk Misereor e. V., e le teologhe prof. Margit Eckholt e prof. Klara-Antonia Csiszar.
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