
GEOPOLITICA
Apr 28, 2026
UN’ALTRA DECISIONE FOLLE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA
di Attilio Negrini
La Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Ungheria in merito al provvedimento del 2021 che vieta di mostrare ai bambini contenuti che ritraggono l’omosessualità.
La legge sulla protezione dei minori, che ha tanto indignato le sinistre litigiose che riescono ad andare d’accordo solo quando qualcuno tocca il loro psico progetto distopico, non va bene.
Perché? È molto semplice: perché “ha l’effetto di vietare o limitare l’accesso a contenuti il cui elemento determinante è la rappresentazione o la promozione della divergenza rispetto all’identità personale corrispondente al sesso alla nascita, del cambiamento di sesso o dell’omosessualità”.
Una ventina di anni fa dicevamo “ormai siamo alle comiche”, oggi è molto più difficile definire questo chiaro deragliamento dell’Europa dai binari sognati e tracciati dai sempre tanto citati a vanvera padri fondatori.
Non c’è più niente da ridere. Se Alcide De Gasperi tornasse in vita e leggesse una idiozia del genere che cosa direbbe?
Ma c’è dell’altro. Innanzitutto la procedura di infrazione venne aperta il 15 luglio 2021, il che, al di là del merito della questione, la dice lunga sulla tempistica dell’U.E.
LUngheria si difese in nome della “tutela dello sviluppo sano dei minori”, cioè di una ovvietà solare.
Una volta lo capiva chiunque avesse a cuore il futuro del Paese, in buona sostanza tutti. Oggi no.
Secondo l’accusa invece vietare la rappresentazione della vita quotidiana delle persone cosiddette lgbtq ecc. significa equiparare l’omosessualità alla pornografia.
Se tutelare i minori non è più considerato un bene, anzi, lo è ma ribaltando il significato di bene e male, ciò per paradosso non accade con gli animali.
È ormai consuetudine, forse un obbligo, che nei titoli di coda dei film compaia la frase “durante le riprese del film non sono stati maltrattati gli animali”.
I bambini sono tutelati meno degli animali. Tornando all’Ungheria, questo è il vero motivo per cui Viktor Orban è stato attaccato irrazionalmente per anni dal mainstream, al punto tale che i suoi acerrimi nemici hanno esultato per la vittoria di Madjar, malgrado oggi nel Parlamento Ungherese esistano ben tre partiti di destra e la sinistra sia invece scomparsa. Il tutto si spiega con l’odio viscerale, direi satanico (di questo si tratta) della sinistra verso chiunque si batta per la famiglia e per i bambini, cioè per il genere umano. Come è possibile che molti non l’abbiano ancora compreso?
La legge sulla protezione dei minori, che ha tanto indignato le sinistre litigiose che riescono ad andare d’accordo solo quando qualcuno tocca il loro psico progetto distopico, non va bene.
Perché? È molto semplice: perché “ha l’effetto di vietare o limitare l’accesso a contenuti il cui elemento determinante è la rappresentazione o la promozione della divergenza rispetto all’identità personale corrispondente al sesso alla nascita, del cambiamento di sesso o dell’omosessualità”.
Una ventina di anni fa dicevamo “ormai siamo alle comiche”, oggi è molto più difficile definire questo chiaro deragliamento dell’Europa dai binari sognati e tracciati dai sempre tanto citati a vanvera padri fondatori.
Non c’è più niente da ridere. Se Alcide De Gasperi tornasse in vita e leggesse una idiozia del genere che cosa direbbe?
Ma c’è dell’altro. Innanzitutto la procedura di infrazione venne aperta il 15 luglio 2021, il che, al di là del merito della questione, la dice lunga sulla tempistica dell’U.E.
LUngheria si difese in nome della “tutela dello sviluppo sano dei minori”, cioè di una ovvietà solare.
Una volta lo capiva chiunque avesse a cuore il futuro del Paese, in buona sostanza tutti. Oggi no.
Secondo l’accusa invece vietare la rappresentazione della vita quotidiana delle persone cosiddette lgbtq ecc. significa equiparare l’omosessualità alla pornografia.
Se tutelare i minori non è più considerato un bene, anzi, lo è ma ribaltando il significato di bene e male, ciò per paradosso non accade con gli animali.
È ormai consuetudine, forse un obbligo, che nei titoli di coda dei film compaia la frase “durante le riprese del film non sono stati maltrattati gli animali”.
I bambini sono tutelati meno degli animali. Tornando all’Ungheria, questo è il vero motivo per cui Viktor Orban è stato attaccato irrazionalmente per anni dal mainstream, al punto tale che i suoi acerrimi nemici hanno esultato per la vittoria di Madjar, malgrado oggi nel Parlamento Ungherese esistano ben tre partiti di destra e la sinistra sia invece scomparsa. Il tutto si spiega con l’odio viscerale, direi satanico (di questo si tratta) della sinistra verso chiunque si batta per la famiglia e per i bambini, cioè per il genere umano. Come è possibile che molti non l’abbiano ancora compreso?
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