
Lorenzo V., 30 aprile 2026
Quattro giorni fa avevamo lasciato la signora Sarah Mullally – falsa «arcivescova» di Canterbury, già di professione infermiera, filo-abortista (ora non più infermiera, ma ancora convintamente filo-abortista) e capa religiosa della scismatica Comunità Anglicana – nella Cappella Clementina intenta a (falsamente) benedire i presenti, tra i quali mons. Flavio Pace, Segretario del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani, che si è inchinato e si segnato come se stesse ricevendo una vera benedizione, anziché essere in presenza di un gesto sacrilego ed oltraggioso (QUI).
Ma, dalla lettura del dettagliato programma del tour romano della signora Mullally, sapevamo – purtroppo – che le brutte sorprese non sarebbero finite accanto alla Tomba di San Pietro Apostolo.
Ed infatti lunedì sera la suddetta signora era presente nella (cattolica) Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio, nella quale ha nominato il signor Anthony James Ball (con il quale condivide il titolo di «finto vescovo») suo rappresentante presso la Santa Sede.

Al termine della cerimonia molto «ecumenica» (la «vescova» ha presieduto, nella Chiesa cattolica, i vespri, presumiamo in rito anglicano, predicati dal card. Luis Antonio Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione), le fotografie pubblicate sulla pagina Facebook ufficiale della Anglican Communion (QUI e QUI) ed un video pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale dell’Archbishop of Canterbury (QUI dal minuto 0:50) mostrano la signora Sarah Mullally – ripetiamo, laica e capa religiosa della scismatica Comunità Anglicana – portarsi dietro l’altare al centro del presbiterio della (cattolica) Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio e benedire i presenti, tra i quali almeno due (veri) Cardinali e alcuni (veri) Vescovi.

Ciò che, però, ci ha lasciati sbalorditi è che accanto alla (finta) «vescova» signora Sarah Mullally era presente un (vero) Vescovo che si è unito al gesto della benedizione: questa volta nulla di blasfemo, sia chiaro, ma quantomeno molto molto inopportuno.

E, infine, ci permettiamo di chiederci: perché tutta questa pompa per la visita di una signora che ha il 70 per cento dei fedeli e dei Vescovi anglicani che non ne riconosce l’autorità? Nostre fonti romane in altissimo loco ci suggeriscono una relazione con la ricerca di un atteggiamento positivo del Governo di Sua Maestà sulla vicenda del palazzo in Sloane Avenue…
Ma, dalla lettura del dettagliato programma del tour romano della signora Mullally, sapevamo – purtroppo – che le brutte sorprese non sarebbero finite accanto alla Tomba di San Pietro Apostolo.
Ed infatti lunedì sera la suddetta signora era presente nella (cattolica) Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio, nella quale ha nominato il signor Anthony James Ball (con il quale condivide il titolo di «finto vescovo») suo rappresentante presso la Santa Sede.

Al termine della cerimonia molto «ecumenica» (la «vescova» ha presieduto, nella Chiesa cattolica, i vespri, presumiamo in rito anglicano, predicati dal card. Luis Antonio Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione), le fotografie pubblicate sulla pagina Facebook ufficiale della Anglican Communion (QUI e QUI) ed un video pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale dell’Archbishop of Canterbury (QUI dal minuto 0:50) mostrano la signora Sarah Mullally – ripetiamo, laica e capa religiosa della scismatica Comunità Anglicana – portarsi dietro l’altare al centro del presbiterio della (cattolica) Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio e benedire i presenti, tra i quali almeno due (veri) Cardinali e alcuni (veri) Vescovi.

Ciò che, però, ci ha lasciati sbalorditi è che accanto alla (finta) «vescova» signora Sarah Mullally era presente un (vero) Vescovo che si è unito al gesto della benedizione: questa volta nulla di blasfemo, sia chiaro, ma quantomeno molto molto inopportuno.

E, infine, ci permettiamo di chiederci: perché tutta questa pompa per la visita di una signora che ha il 70 per cento dei fedeli e dei Vescovi anglicani che non ne riconosce l’autorità? Nostre fonti romane in altissimo loco ci suggeriscono una relazione con la ricerca di un atteggiamento positivo del Governo di Sua Maestà sulla vicenda del palazzo in Sloane Avenue…
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