lunedì 19 ottobre 2026

Si può pretendere di ottenere la pace a prezzo della verità?




Chiesa in uscita (di testa) / 63

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by Aldo Maria Valli 19 ott 2026

Il cardinale George Jacob Koovakad, responsabile del Dicastero per il dialogo interreligioso, in un discorso tenuto alla Pontificia Università Antonianum di Roma ha detto che l’incontro di preghiera di Assisi del 1988 «è entrato a far parte dell’insegnamento ordinario del Magistero». Quindi «non è più solo un evento da ricordare: è un criterio per leggere il presente».

Capito? Un incontro oggettivamente sincretista, che ha messo sullo stesso piano la religione cattolica con le eresie cristiane e le false religioni, diventa magistero ordinario della Chiesa.

La scusa è sempre la solita: la pace. Ma come si può pretendere di ottenere la pace a prezzo della verità?

Anche la precisazione è sempre la solita: ad Assisi ogni fede ha pregato secondo le proprie usanze, senza mescolamenti. D’accordo, ma il tutto fu promosso da un papa, che così trasmise il messaggio secondo cui tutte le forme di culto hanno lo stesso valore e la stessa legittimità.

La formula usata dal cardinale è stata «ognuno fedele alla propria tradizione, tutti di fronte al Mistero» e qui si nota la tipica ambiguità modernista, che ricorre alla categoria del «Mistero», come altre volte fa con lo «Spirito», per confondere le acque.

In questo modo, ecco che un cardinale di curia parla come un Osho qualunque, come un qualsiasi rappresentante della New Age e dell’«illuminazione spirituale».

Rivelatore quanto il cardinale ha detto sui preparativi di Assisi 1986: «Roma fu giudicata inadatta perché troppo strettamente identificata con il cattolicesimo». C’è da aggiungere altro?

E da lì, da Assisi, il progetto della Religione Mondiale Unificata, tanto caro alle massonerie di ogni ordine, grado e aspetto, e nutrito dalla dichiarazione conciliare «Nostra aetate», ha spiccato il volo, fino alla dichiarazione di Abu Dhabi sulla Fraternità umana del 2019, all’enciclica «Fratelli tutti» del 2020 e alla «Magnifica humanitas» che invoca esplicitamente lo «spirito di Assisi».

Il cardinale Koovakad ha dichiarato: «Ciascuno nella propria lingua, tutti insieme per la pace: questa è la logica della Pentecoste».

Ci sarebbe una piccola nota a margine: con l’effusione dello Spirito Santo nacque la Chiesa cattolica. Fu esattamente il contrario di un incontro interreligioso.






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