
Chiesa in uscita (di testa) / 65
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by Aldo Maria Valli 21 ott 2026
In preparazione della Giornata mondiale della gioventù 2027, che si terrà a Seul, l’arcidiocesi di Milano propone un’iniziativa intitolata “Sui passi del Buddha”. Un ciclo di cinque lezioni on line gratuite per conoscere e approfondire storia, pensiero e tradizioni del buddismo. Nessun aspetto del buddismo sarà lasciato in ombra. Si parlerà di buddismo Theravada, di Grande Veicolo, di Zen e di buddismo coreano. Prestigiosi studiosi ed esperti forniranno le coordinate necessarie per comprendere “la ricchezza e il significato” del buddismo, come precisa l’ufficio per la pastorale giovanile dell’arcidiocesi ambrosiana.
Ora, se la Gmg ha uno scopo (aveva?) è quello (era?) di avvicinare i giovani a Gesù e alla fede cattolica. Che poi la giornata si svolga in Estremo Oriente, in Papuasia, in Alaska o a Timbuctù dovrebbe avere un’importanza tutto sommato secondaria rispetto allo scopo numero uno. Ma a Milano chi si occupa di pastorale giovanile la pensa diversamente, e così via con il corso sul buddismo, che certamente (fra parentesi) non sarà costato quattro soldi alla diocesi.
Se proprio ci si voleva dedicare alla storia spirituale della Corea, perché non ricordare la sorprendente e affascinante vicenda della presenza cattolica, a partire da sant’Andrea Kim Taegon, san Paolo Chong Hasang e i loro compagni martiri che diedero la vita durante le persecuzioni anti-cristiane tra il XVIII e il XIX secolo?
La particolarità della storia è che la comunità cattolica coreana cominciò a formarsi per iniziativa di laici che conobbero la fede attraverso libri cristiani arrivati dalla Cina, quando i primi sacerdoti ancora non si erano stabiliti nel Paese.
Ma tutto questo, forse, per la pastorale giovanile ambrosiana ha un sapore troppo cattolico. E allora meglio il buddismo, molto più cool e alla moda.
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