lunedì 17 agosto 2026

Langone: “Un motivo in più per preferire la messa in latino: l’assenza di braghe corte”








Camillo Langone, 11 AGO 2026, Il Foglio

Scoperto un nuovo motivo di superiorità della messa in latino sulla messa in italiano: l’assenza di braghe corte. Domenica, giornata caldissima, sono stato a una messa tridentina: navata gremita e nessun uomo in braghe corte. Né giovane né vecchio: nessuno. Nessuno, me compreso, era elegante, perché l’estate è volgare senza rimedio. Eravamo accaldati, sudati e stropicciati, e tuttavia nessuno in braghe corte. Mentre nelle messe in italiano, d’estate, sono spesso l’unico fedele con i pantaloni lunghi, o uno dei pochissimi. Gli altri tutti in braghe corte, di sovente abbinate a ciabatte.

Pregare in ciabatte è un’evidente mancanza di rispetto e manifesta disprezzo per Matteo 22,12: “Come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Nessuno di questi sciattoni postconciliari si presenterebbe a un matrimonio in infradito, e si capisce: il matrimonio è un rito sociale. Se invece il rito è puramente religioso, chissenefrega. Parliamo di donne? Nella messa in latino le donne, anch’esse numerose e di ogni età, erano in maggioranza velate e al momento della comunione (alla balaustra, in ginocchio) lodevolmente lo erano tutte. Dominus vobiscum.





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