martedì 16 giugno 2026

Messe tradizionali: nasce una campagna digitale per diffonderle in tutta la Spagna



Vi proponiamo – nella traduzione di Messa in Latino – l’intervista di Javier Navascués Pérez, Vicedirettore di ÑTV España, a Diego Aparicio, pubblicata sul sito InfoCatólica il 14 giugno, in cui racconta l’iniziativa di creare, dalla fine di dicembre 2024, una piattaforma digitale aggiornata sui più diffusi social network (Telegram, WhatsApp, X, Facebook ed Instagram) che informi su tutte le Sante Messe tradizionali celebrate in Spagna.

L’obiettivo di questa importante iniziativa è chiaro: «restaurare, recuperare e valorizzare la Santa Messa tradizionale, facendola conoscere al popolo spagnolo; facilitare la sua introduzione laddove non viene celebrata, aiutare a conoscerla, a viverla e accompagnare coloro che vi si avvicinano per la prima volta, mettendo a loro disposizione tutto ciò che è in nostro potere».

Ricordiamo che anche il blog MiL-Messainlatino.it, con l’aiuto di amici e lettori, lavora per mantenere aggiornato l’elenco delle Sante Messe tradizionali celebrate in Italia, che potete trovare QUI.

Lorenzo V.






Abbiamo intervistato Diego Aparicio, uno dei promotori dell’iniziativa, dopo l’impatto che la Messa tradizionale ha avuto sulla sua vita.

Come è nata l’iniziativa di creare una piattaforma per informare sulle Messe tradizionali in tutta la Spagna tramite WhatsApp e Telegram?


È nata principalmente per due motivi: da un evidente disaggiornamento di diversi siti web che inducevano in errore i fedeli interessati alla Santa Messa tradizionale; e perché abbiamo osservato che sempre più persone si avvicinavano con avidità per conoscerla, ed era urgente offrire loro una soluzione.

È stato così che abbiamo deciso di metterci al lavoro, assumendoci l’impegno di garantire un aggiornamento costante e permanente. In questo anno e mezzo di attività, e con l’aiuto di Dio, siamo riusciti a portare avanti il progetto rimanendo fedeli a quello scopo iniziale.

Perché queste piattaforme? Avete in mente di creare un sito web in futuro?

Tutto si è sviluppato in modo graduale e provvidenziale. Abbiamo iniziato su Telegram e, man mano che crescevamo, abbiamo ritenuto necessario raggiungere più persone attraverso Facebook, WhatsApp e X. L’ultima aggiunta è stata Instagram.

Affidiamo a San Giovanni Evangelista (per il giorno in cui è iniziato il nostro percorso) la guida di questi canali e abbiamo compiuto passi sotto la sua guida, con la fiducia di chi sa di non camminare da solo.

Attraverso tutte queste piattaforme, abbiamo ricevuto messaggi da persone che ci hanno scritto per chiedere, suggerire, ringraziare e condividere la loro testimonianza di conversione e riscoperta della liturgia tradizionale.

Per quanto riguarda il futuro, abbiamo tre progetti in cantiere; ma, come diciamo sempre, sono Gesù e Maria a guidare i nostri passi e i tempi sono loro. Sono loro al timone e tracciano la rotta. Noi che amministriamo questi canali non siamo altro che strumenti disposti al loro servizio.

Cosa vi spinge, in fondo, a diffondere la liturgia tradizionale?

Be’, il fatto che la Santa Messa tradizionale ci ha cambiato la vita. È stata ed è un esempio vivo e tangibile di conversione. Ci ha trasformato profondamente, ed è un dono così grande che non possiamo tenerlo per noi stessi: abbiamo il dovere e, in un certo senso, l’obbligo di condividerlo con chiunque voglia ascoltarci. Da qui nasce questo progetto, come risposta grata a un’immensa grazia ricevuta.

Come l’avete sperimentata nella vostra vita?

Abbiamo capito che la Santa Messa tradizionale, la sua liturgia in sé, è una fonte di saggezza; l’armonia in tutte le sue parti tramandate da secoli, la solennità, l’adorazione, il silenzio, il canto gregoriano: quando scopri tutto ciò che racchiude, è allora che ti rendi conto della sua maestosità, del suo valore infinito e del fatto che tutto è donazione, per e a Nostro Signore.

Questa esperienza in noi stessi conferma che la Santa Messa tradizionale trasforma, illumina e apre la mente alla retta dottrina, collega l’anima con il sacro e scuote il cuore con un’emozione e un amore immenso, difficile da esprimere a parole.

Si potrebbe paragonare a chi trova finalmente la chiave che si inserisce perfettamente in una serratura dai molti spigoli, che da tempo non si apriva e che era arrugginita da anni.

Come siete riusciti a creare un team di corrispondenti in diverse città spagnole?

Il canale Telegram è nato nel Natale del 2024, ma già da luglio dello stesso anno abbiamo svolto un ampio lavoro sul campo: telefonate, viaggi, contatti e e-mail per conoscere la situazione reale di ogni provincia. In quel processo abbiamo preso contatto con molte persone. Altre sono arrivate in modo naturale man mano che la piattaforma cresceva.

Alla fine abbiamo raccolto e ordinato tutte le informazioni disponibili su ogni celebrazione tradizionale in Spagna: orari, luoghi, celebranti, attività e tutto ciò che potesse essere utile ai fedeli.

Quali sono le città importanti che mancano?

Purtroppo, parecchie. Attualmente ci sono gruppi di persone che lavorano con impegno e perseveranza per il ripristino della Santa Messa tradizionale in città come Saragozza, Jaén, Cartagena, Algeciras, Palma di Maiorca e Logroño.

Inoltre, siamo a conoscenza di fedeli sparsi in altri luoghi dove non viene celebrata, come Castellón, Zamora, Palencia o Badajoz. Molti di loro percorrono la domenica decine di chilometri per poter assistere alla Santa Messa tradizionale, testimoniando con questo sacrificio l’apprezzamento che professano nella loro vita spirituale per questo tesoro liturgico.

In che misura questi canali si stanno rivelando utili?

Abbiamo aperto questi canali con una missione chiara: restaurare, recuperare e valorizzare la Santa Messa tradizionale, facendola conoscere al popolo spagnolo; facilitare la sua introduzione laddove non viene celebrata, aiutare a conoscerla, a viverla e accompagnare coloro che vi si avvicinano per la prima volta, mettendo a loro disposizione tutto ciò che è in nostro potere.

Se anche solo una persona l’avesse trovata e vissuta, ne sarebbe valsa la pena. La realtà, per grazia di Dio, è che sono molte di più, e ci sono centinaia di testimonianze che lo attestano con gioia e allegria.

Cosa dovrebbe fare una persona che desidera la Santa Messa tradizionale nella propria città e non sa a chi rivolgersi?

Noi possiamo aiutarvi a creare un collegamento con i fedeli interessati nella vostra località.

I passi che solitamente si seguono, a grandi linee e tenendo conto delle peculiarità di ogni città, sono i seguenti: in primo luogo, ottenere coesione di gruppo e un impegno sincero tra gli interessati; in secondo luogo, individuare le chiese possibili e i sacerdoti disposti e disponibili a celebrarla; e in terzo luogo, dopo questo approfondito lavoro sul campo, organizzare un incontro con il Vescovo della Diocesi per presentargli formalmente la proposta.

Il tutto, preceduto e accompagnato in ogni momento dalla preghiera continua per questa intenzione, che è il fondamento su cui deve poggiare qualsiasi iniziativa di questo tipo.

Vuole dire qualcosa per concludere?

Grazie mille per l’interesse e per averci contattato.

Raccomandiamo vivamente ai vostri lettori di cercare, di leggere sulla ricchezza spirituale della Messa, di immergersi nel Missale Romanum e di vedere la bellezza liturgica che traspare da ogni parte, e alla fine di poter aprire lo scrigno in cui è custodito questo tesoro nascosto che possiede la Chiesa Cattolica: la Santa Messa tradizionale.

Che si liberino dai pregiudizi e dai timori che potrebbero aver sentito, e che si diano l’opportunità di conoscerla. Vi assicuriamo, con tutta convinzione, che ne vale la pena.

Deo gratias.


Potete contattarci all’indirizzo: misatradicionalenespana@gmail.com.






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