
Il regista ha affermato che il sequel de La Passione di Cristo uscirà al cinema in due parti: la prima nel 2027 e la seconda nel 2028
BastaBugie n.983 del 24 giugno 2026
di Manuela Antonacci
È uno dei progetti più ambiziosi di Mel Gibson, reduce dal grande successo di The Passion del 2004. Stiamo parlando di «The Resurrection of the Christ» ovvero il sequel, appunto, de La Passione di Cristo, sequel le cui riprese sono cominciate nell'ottobre del 2025 e che uscirà nelle sale cinematografiche in due parti diverse: la prima il 6 maggio 2027 e la seconda il 25 maggio 2028. Entrambe le date coincidono con la Solennità dell'Ascensione. Nel cast avrebbero dovuto esserci sempre Jim Caviezel nei panni di Gesù, Maia Morgenstern nei panni della Madonna e Francesco De Vito nel ruolo di Pietro.
In realtà Caviezel non comparirà più nel film e tutto il cast risulterà completamente rinnovato. Al suo posto l'attore finlandese Jaakko Ohtonen, 36 anni, noto per aver interpretato il guerriero danese Wolland nella quinta stagione della serie Netflix The Last Kingdom, così come per le sue apparizioni in Vikings: Valhalla o in produzioni finlandesi come All the Sins. Non solo, anche il resto del cast è stato completamente cambiato: Maria Maddalena, che in The Passion era interpretata da Monica Bellucci, sarà Mariela Garriga (Muori di lei, Gli uomini d'oro, Mission impossibile: Dead Reckoning).
Al posto di Maia Morgenstern nel ruolo della Madonna ci sarà Kasia Smutniak, mentre Pietro sarà interpretato da Pier Luigi Pasino (La legge di Lidia Poet). Ponzio Pilato sarà interpretato da Riccardo Scamarcio. Il motivo per cui Gibson avrebbe deciso di cambiare totalmente il cast rispetto al primo film, risiederebbe nella notevole distanza temporale dal primo: se non avesse cambiato gli attori sarebbe dovuto ricorrere alla CGI (ovvero la grafica computerizzata che crea scene, personaggi e immagini in 2D o 3D) per ringiovanirli, aumentando notevolmente i costi di produzione. Sappiamo, inoltre, che le riprese sono durate 134 giorni in diverse località italiane (Roma, Matera, Bari, Brindisi, Ginosa e Craco).
Inoltre, la sceneggiatura è stata scritta con Randall Wallace, per intenderci, il regista di Braveheart. Insieme avevano già previsto che il progetto avrebbe avuto una dimensione spirituale e soprannaturale molto più ampia rispetto al primo film. Infatti il critico cinematografico Jordan Ruimy ha riferito che «la sceneggiatura sarà più filosofica e poetica di una storia semplice», una sorta di viaggio in cui Gesù sarebbe andato «in altri regni». Gibson avrebbe addirittura parlato di una «sceneggiatura psichedelica». Il film evidenzierà anche il periodo di tre giorni che inizia il Venerdì Santo, il giorno della morte di Gesù, e analizzerà perché i discepoli non hanno riconosciuto Gesù sulla strada per Emmaus. In questo film, come afferma il suo regista, sarebbero state impiegate una profusione di forze e creatività che hanno portato Mel Gibson ad affermare che si tratta senz'altro del lavoro più importante della sua vita e addirittura di «uno dei film più importanti della storia».
In Italia la pellicola verrà distribuita dalla Lionsgate che coprirà anche Nord America e Regno Unito, mentre in Spagna la distribuzione sarà gestita da Diamond. In America Latina, IDC, la joint venture di Lionsgate nella regione, sarà responsabile della situazione. L'elenco dei partner internazionali include Leonine (Germania), Metropolitan Film (Francia), Monolith (Polonia) e Ascot Elite (Svizzera). Adam Fogelson, presidente del Lionsgate Motion Picture Group, ha descritto così il risultato scenico: «Ogni immagine che abbiamo visto durante le riprese sembra un capolavoro pittorico portato in vita. Sono pochissimi registi capaci di operare a questo livello di immagini e allo stesso tempo capaci di offrire contenuti di tale profondità». Così, ora che le riprese sono terminata e la pellicola è pronta, non resta che aspettare maggio 2027...
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