
(BFM VAR/Imagoeconomica)
In Francia le fiamme sono divampate due giorni fa. Ma non hanno toccato il santuario di Notre-Dame des Grâces a Cotignac e il monastero di Saint-Joseph du Bessillon
SEGNI
Paola Belletti, 24 Luglio 2026
Martedì 21 luglio, intorno a mezzogiorno, è divampato un incendio boschivo che ha rapidamente devastato ettari di terreno nella regione del Var, sud-est della Francia, Alpi-Provenza-Costa Azzurra. L'innesco è partito da un campo agricolo nel comune di Pontevès. Le cause vanno rintracciate nella presenza di vegetazione estremamente secca, nelle temperature elevate e nelle forti raffiche di vento. Le fiamme si sono rapidamente estese alle montagne circostanti e a Cotignac. Il fuoco ha distrutto circa 60 abitazioni, ha costretto all’evacuazione di circa 500 persone e ha mobilitato più di 900 vigili del fuoco, compresi effettivi provenienti da altre regioni del sud della Francia. L'incendio nella notte tra martedì e mercoledì ha stretto in assedio il borgo medievale di Cotignac ed è arrivato a lambire, senza però colpirli, il monastero di San Giuseppe e il santuario di Nostra Signora delle Grazie. Sul sito BFMTV è riportato il racconto del rettore, Fratel Vincent: «L'incendio ha circondato i due santuari. È stato impressionante vedere le fiamme dal villaggio di Cotignac", ci ha raccontato.»
Le prefetture hanno riferito che entrambi i luoghi di culto, santuario e monastero, sono stati salvati dalle fiamme. «Figure religiose, scout, guide e famiglie presenti avevano preparato in anticipo i propri effetti personali, per poi godersi gli ultimi momenti prima dell'evacuazione."Abbiamo potuto assistere all'Adorazione, ai Vespri, alla Messa e persino alla cena. E in quel preciso istante è arrivato l'ordine di evacuazione", racconta Fratel Vincent.» I vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente, i costi umani e ambientali sono stati importanti. Secondo quanto riporta Euronews, «quattro persone sono rimaste ferite: due vigili del fuoco e due civili. Circa 500 residenti sono stati evacuati nei comuni colpiti entro il pomeriggio di mercoledì. Migliaia di abitazioni sono rimaste senza elettricità, la maggior parte proprio a Cotignac.»
Fratel Vincent esprime sincera gratitudine per l'operato decisivo dei vigili del fuoco ma, nello scampato pericolo per il monastero e il santuario, riconosce anche l'azione della mano di Dio, mossa dalle incessanti, numerose preghiere che si sono levate da gruppi di preghiera sparsi in tutto il mondo. Ancora una volta la preghiera si è mostrata per ciò che è: un'alleanza potente tra la piccola volontà umana e l'infinita volontà di Bene di Dio. A salvare gli edifici non è stata una magia, lo stesso rettore riconosce quanto sia stata importante anche la prevenzione: negli ultimi anni infatti intorno agli edifici c'erano state sistematiche operazioni di sgombero che con tutta probabilità hanno sottratto combustibile alla forza delle fiamme.
L'incendio, che è attualmente circoscritto ma non ancora estinto, ha lasciato dietro di sè paura e distruzione, ma ha anche acceso una grande solidarietà tra tutti gli abitanti della zona che si sono messi a disposizione gli uni degli altri. Ora la speranza, fondata, è che il peggio sia passato: «Visto il calo del vento, l'aumento dell'umidità e le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, i vigili del fuoco sono ottimisti sulla possibilità di contenere e domare completamente l'incendio. Tuttavia, ci vorranno ancora diversi giorni per spegnerlo del tutto ed eliminare ogni pericolo.» Entrambi i luoghi sono particolarmente cari ai credenti: secondo la tradizione nel 1519 a Cotignac è apparse la Vergine Maria a un devoto pastore del luogo, Jean de la Baume. Le apparizioni avvengono in agosto e la posa della prima pietra di quello che sarà il santuario di Nostra Signora delle Grazie avverrà solo un mese più tardi. Anche la devozione a san Giuseppe è legata all'apparizione del Patriarca, sul monte Bessilon, questa volta ad un giovane pastore, Gaspar Ricard d’Estienne, nel 1660.
Faceva caldo anche allora: san Giuseppe fa dono al giovane che cercava refrigerio, e a tutta la popolazione, di una fonte di acqua limpida e fresca, dopo avergli dato la forza miracolosa di alzare un masso che, subito dopo, torna ad essere inamovibile. Meta costante di pellegrinaggi hanno accompagnato nei secoli la storia del popolo e della monarchia (Luigi XIV deve la sua stessa nascita all'intercessione della Vergine che chiese tre novene alla madre in vista del suo arrivo). E' l'unico luogo dove sono riconosciute apparizioni sia della Vergine Maria sia di San Giuseppe e per questo la devozione per la Sacra Famiglia è così forte. Senza approfittare retoricamente di fatti tanto spiacevoli è lecito pensare che, nell'incendio che attenta alle famiglia come disegno d'amore di Dio per gli uomini, la resistenza del santuario e del
monastero sono certamente un richiamo di speranza.
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