venerdì 10 luglio 2026

Francia, i seminari tornano a riempirsi



(Imagoeconomica)

Sono già al completo per quest’autunno i corsi preparatori ad Ars, Parigi e Versailles. Un segnale che non si registrava da tempo

Chiesa


Federica Di Vito, 08 luglio 2026 

Si registrano segnali di risveglio per il cattolicesimo d’Oltralpe: boom di iscrizioni ai corsi preparatori, ordinazioni in aumento e la nascita di un nuovo polo di formazione d’eccellenza a Issy-les-Moulineaux. Il cattolicesimo francese sta vivendo una fase di sorprendente crescita che sembra smuovere le fondamenta non più così granitiche di una società profondamente secolarizzata. Il Die Tagespost fa sapere che per l’anno accademico in corso si registrano 175 iscrizioni ai corsi preparatori (l’anno propedeutico che precede l’ingresso in seminario), rispetto alle 146 dell’autunno 2025. Questo fermento è particolarmente presente in centri nevralgici della spiritualità e della formazione come Ars, Parigi e Versailles.

Come già evidenziato da Il Timone, il dinamismo delle vocazioni in Francia trova conferma nei dati sulle ordinazioni sacerdotali previste per il 2026. In totale, il Paese vedrà 84 nuovi sacerdoti, con un incremento rispetto ai 79 dell’anno precedente. In particolare, la provincia ecclesiastica di Parigi rappresenta il cuore pulsante di questo fenomeno, posizionandosi in cima alla classifica nazionale con ben 18 ordinazioni. Nello specifico, Parigi avrà sette nuovi sacerdoti, Versailles sei ordinazioni e a seguire Meaux, Pontoise e Saint-Denis. Anche le comunità religiose galleggiano nella floridezza: la Comunità di Saint-Martin accoglierà dieci nuovi sacerdoti, seguita dagli Agostiniani dell’Assunzione e dal Chemin-Neuf.

Per sostenere questa crescita e adattarsi alle «nuove realtà della formazione sacerdotale», l’arcidiocesi di Parigi e i vescovi della regione hanno già annunciato per settembre 2026 la nascita del seminario universitario Saint-Sulpice a Issy-les-Moulineaux. Si tratta di un progetto ambizioso che mira a unire la formazione accademica alla vita comunitaria grazie alla collaborazione con l’Istituto Cattolico di Parigi (ICP). I seminaristi otterranno un doppio titolo: un diploma di Stato e uno del Vaticano, spendibile anche in ambito civile. Gli studenti vivranno poi in piccole fraternità di 8-10 persone all’interno dell’attuale seminario dotato di 200 camere e un parco di 8 ettari.

«La nostra speranza è grande», spiega padre Emmanuel Goulard, rettore del seminario universitario, «prima di tutto abbiamo sempre la gioia di accogliere seminaristi, quindi giovani che ascoltano il richiamo di Dio e che sono generosi nel rispondervi. […] È sempre una grande speranza, ma anche un’esigenza perché questi seminaristi vogliono che la Chiesa dia loro una formazione di qualità». Per mons. Luc Crepy, vescovo di Versailles e membro del comitato direttivo del progetto, questo nuovo seminario mirerà a «offrire, a coloro che vengono a bussare alla porta della Chiesa […] dei sacerdoti che diventeranno, come diceva papa san Giovanni Paolo II, dei pastori secondo il cuore di Dio».






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