Papa Francesco e Card. Arthur Roche
di Sabino Paciolla, 31 luglio 2026
Il cardinale Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino, ha chiarito che Papa Leone XIV non intende revocare la Traditionis Custodes, il decreto con cui Papa Francesco nel 2021 ha limitato la celebrazione della Messa latina pre-Vaticano II secondo il Messale del 1962. In un’intervista alla rivista The Tablet pubblicata il 29 luglio, Roche ha dichiarato che “Papa Leone non modificherà la Traditionis Custodes e che il pontefice non tornerà alla precedente normativa più permissiva introdotta da Benedetto XVI nel 2007.
E’ quanto riporta Justin McLellan in un suo articolo Pubblicato su National Catholic Reporter.
La Traditionis Custodes impone ai sacerdoti di ottenere l’autorizzazione del vescovo per celebrare la Messa antica e obbliga le comunità legate a questa liturgia a riunirsi in luoghi diversi dalle chiese parrocchiali ordinarie. Al contrario, con il suo motu proprio, Summorum pontificum, Papa Benedetto XIV non prevedeva questi vincoli e autorizzazioni. Il tema resta divisivo tra cattolici tradizionalisti e chi sostiene la visione post-conciliare della Chiesa.
Nonostante alcuni segnali di apertura — come le dispense temporanee concesse a due diocesi statunitensi e il permesso dato al cardinale Raymond Burke di celebrare una Messa antica in San Pietro — il Vaticano sotto Leone XIV non ha cambiato posizione ufficiale: la liturgia riformata post Concilio Vaticano II resta l’unica forma riconosciuta del rito. A gennaio, durante il Concistoro, un testo firmato da Roche e distribuito ai cardinali ribadiva che dovrebbe esistere “un solo rito per la celebrazione della Messa”.
Roche ha inoltre difeso il valore della liturgia riformata, sostenendo che offre ai fedeli un nutrimento spirituale più ricco rispetto alla forma del 1962, grazie a una maggiore proposta delle Scritture e a una partecipazione più attiva dei laici, in linea con lo spirito del Concilio Vaticano II. Ha inoltre respinto le accuse di “persecuzione” mosse da alcuni gruppi tradizionalisti, sottolineando come le concessioni già esistenti smentiscano tale narrazione.

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