giovedì 26 febbraio 2026

Belgio e Paesi Bassi: in aumento i battesimi di adulti e le conversioni alla Chiesa cattolica






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by Aldo Maria Valli 26 feb 2026

In un contesto di avanzata secolarizzazione, proprio di tutta l’Europa occidentale, Belgio e Paesi Bassi stanno facendo registrare un fenomeno inaspettato: un marcato aumento dei battesimi degli adulti e delle conversioni alla Chiesa cattolica. Queste tendenze, confermate da recenti statistiche, non devono tuttavia oscurare il persistente calo – come in Francia – dei battesimi infantili, segnale di un passaggio da un cristianesimo culturale a una fede di convinzione.

Belgio

In Belgio, un paese di quasi 12 milioni di abitanti, di cui circa la metà cattolici battezzati, si prevede che il numero di adulti che chiedono il battesimo raggiungerà i 689 nel corso del 2026, rispetto ai 534 del 2025, con un aumento di quasi il 30%. Questa crescita conferma un “boom di battesimi” tra gli adulti, triplicando la cifra del 2016 (229).

Dopo una crescita costante, l’accelerazione si è intensificata dal 2024, rispecchiando la tendenza della vicina Francia. Ciononostante, il numero totale di battesimi, compresi quelli dei bambini sotto i sette anni, è in inesorabile calo: da 51 mila nel 2017 a 30 mila nel 2024. Anche la partecipazione alla messa domenicale è crollata, riguardando solo 173 mila fedeli nel 2024, rispetto ai milioni degli anni Sessanta.

Sebbene questa ripresa non compensi il calo dei battesimi infantili, porta gioia alla comunità cattolica belga. Cathobel.be, un sito di notizie per i cattolici francofoni, titola: “Battesimi di adulti e adolescenti: l’aumento è in accelerazione!”. E otheo.be, il suo equivalente fiammingo, osserva che “la religione è stata sepolta un po’ troppo frettolosamente”. L’afflusso di convertiti maschera il calo dei battesimi infantili, in particolare nelle Fiandre, dove in alcune zone solo il 10% dei neonati viene battezzato. Ciò riflette l’emergere di un cattolicesimo basato sulla convinzione piuttosto che sulla tradizione culturale.

Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi, un paese di 18 milioni di abitanti di tradizione calvinista, la Chiesa ha registrato un aumento del 40% dei fedeli adulti nel 2024 rispetto all’anno precedente. Più di 500 adulti sono stati battezzati e più di cento – i cui battesimi erano validi – si sono convertiti al cattolicesimo, secondo una dichiarazione della Conferenza episcopale olandese pubblicata all’inizio di febbraio.

Questi dati, seppur modesti, contrastano anche con il calo complessivo dei battesimi infantili: circa 6.100 nel 2024, in calo del 7% rispetto al 2023, con il 92% che riguardano bambini di età inferiore ai sette anni. Prime Comunioni (7.100, -7%) e Cresime (4.200, -5%) seguono questo inesorabile trend discendente.

Un barlume di speranza? I matrimoni religiosi sono in leggera ripresa: quasi 800 nel 2024, con un aumento del 5,5% in un Paese in cui i cattolici sono 3,448 milioni (il 19,1% della popolazione), con una diminuzione di 0,5 punti percentuali. Entro il 2026, quasi due terzi della popolazione olandese si dichiareranno senza affiliazione religiosa, il 14% protestanti e il 13% appartenenti ad altre religioni, principalmente l’Islam.

Questa tendenza si inserisce in un movimento più ampio nell’Europa occidentale, che interessa, tra gli altri, la Francia (oltre 10 mila battesimi di adulti nel 2025, +45%), il Regno Unito e la Svizzera. In Belgio e nei Paesi Bassi, questo “ritorno” degli adulti segnala una rinnovata vitalità.

Sarà comunque necessario nutrire spiritualmente questi nuovi convertiti mediante un insegnamento completo e autentico della fede e della morale cristiana, ben lontano dall’indottrinamento sinodale, la cui tossicità non è più in dubbio.

fsspx.news




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