
Introito
(Sapienza 11,24; 11,24; 11,27)
Tu hai pietà di tutti, o Signore, e non odii nulla di quanto hai fatto: dissimuli i peccati degli uomini per indurli a convertirsi: e perdoni loro, perché Tu sei il Signore Dio nostro.
(Salmo 56,2)
Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà di me: poiché in Te confida l’anima mia.
Colletta
Concedi, o Signore, ai tuoi fedeli: che questo tempo venerando, consacrato ai digiuni, venga da loro accolto con la debita pietà e trascorso con la ferma devozione.
Epistola
(Gioele 2,12-19)
Queste cose dice il Signore: Convertitevi a me con tutto il vostro cuore nel digiuno, nelle lacrime, nei sospiri. Lacerate i vostri cuori e non le vostre vesti; tornate al Signore, Dio vostro, che è benigno e misericordioso, paziente e ricco di clemenza, e ci pensa molto avanti di castigare. Chi sa che non cambi e perdoni, e non lasci dietro a sé la benedizione per il sacrificio e la libazione al Signore Dio vostro? Suonate la tromba in Sion, pubblicate il digiuno, convocate l’adunanza, radunate il popolo, purificate la riunione, convocate gli anziani; fate venire i fanciulli e i lattanti, lo sposo novello lasci il suo letto e la novella sposa il suo talamo. Tra il vestibolo e l’altare i sacerdoti, ministri del Signore, piangano, e dicano: Perdona, Signore, perdona al tuo popolo, non abbandonare la tua eredità all’obbrobrio, non la rendere serva delle nazioni; che non si dica fra i popoli: Dov’è il loro Dio? Il Signore ha mostrato zelo per la sua terra ed ha perdonato al suo popolo. Il Signore ha risposto e ha detto al suo popolo: Ecco che io vi manderò il frumento, il vino e l’olio, e ne avrete in abbondanza. e non vi farò più essere l’obbrobrio delle genti; dice il Signore onnipotente.
Graduale
(Salmo 56,2; 56,4)
Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà di me: poiché in Te confida l’anima mia. Dal cielo manderà a liberarmi, svergognando coloro che mi inculcavano.
Tractus
(Salmo 102,10)
Signore, non ci retribuire secondo i peccati che abbiamo commessi, né secondo le nostre iniquità.
(Salmo 78,8-9)
Signore, non Ti ricordare delle nostre passate iniquità: ci prevenga prontamente la tua misericordia, perché siamo divenuti oltremodo miserabili (ci si inginocchia). Soccorrici, o Dio nostra salvezza: e a gloria del tuo nome, o Signore, liberaci; e perdona i nostri peccati per il tuo nome.
Vangelo
(Matteo 6,16-21)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Quando digiunate, non prendete un’aria melanconica, come gl’ipocriti, che sfigurano la loro faccia per mostrare alla gente che digiunano. In verità vi dico che han già ricevuto la loro mercede. Ma tu, quando digiuni, profumati il capo e la faccia, affinché non alla gente appaia che tu digiuni, ma al tuo Padre, che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. Non vogliate accumulare tesori sulla terra, dove la ruggine e la tignola consumano e i ladri scassinano e rubano; ma fatevi dei tesori nel cielo, dove né ruggine né tignole consumano, dove i ladri né scassinano né rubano. Perché dove è il tuo tesoro, quivi è anche il tuo cuore.
Meditazione
1. Blaise Pascal dice che chi non riesce a vivere tranquillo, da solo, nella propria stanza, non potrà mai trovare il vero senso della vita. Gesù nel Vangelo di oggi ci ricorda che ognuno di noi è tenuto a pregare Dio nel “segreto”. Cioè non solo senza che il mondo se ne accorga, ma anche senza che il mondo ne possa essere “scandalizzato”.
2. E qui si verifica un paradosso: il mondo pensa di essere sempre in compagnia, ma invece è terribilmente solo. Al contrario, chi vive da solo la compagnia di Dio, abbraccia davvero tutti.
3. Si è soli quando non si è a servizio degli altri, anche se si è fisicamente accanto agli altri. Si è invece in compagnia anche se si è fisicamente da soli, ma si è davvero a servizio degli altri. Questo perché tale condizione ci fa essere vicini a Dio, il quale abbraccia davvero tutti. Si tratta, insomma, di abbracciare gli altri, abbracciando Dio.
4. Con Dio si arriva a reggere l’universo intero. Con Dio anche i più piccoli sacrifici diventano determinanti per le sorti della Storia. Ricordiamolo in questo tempo di Quaresima.
Alla Regina dello Splendore
Madre, accompagnami in questi giorni di “deserto”.
La tua vicinanza mi sia da forza per poter perseverare. Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.
(Sapienza 11,24; 11,24; 11,27)
Tu hai pietà di tutti, o Signore, e non odii nulla di quanto hai fatto: dissimuli i peccati degli uomini per indurli a convertirsi: e perdoni loro, perché Tu sei il Signore Dio nostro.
(Salmo 56,2)
Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà di me: poiché in Te confida l’anima mia.
Colletta
Concedi, o Signore, ai tuoi fedeli: che questo tempo venerando, consacrato ai digiuni, venga da loro accolto con la debita pietà e trascorso con la ferma devozione.
Epistola
(Gioele 2,12-19)
Queste cose dice il Signore: Convertitevi a me con tutto il vostro cuore nel digiuno, nelle lacrime, nei sospiri. Lacerate i vostri cuori e non le vostre vesti; tornate al Signore, Dio vostro, che è benigno e misericordioso, paziente e ricco di clemenza, e ci pensa molto avanti di castigare. Chi sa che non cambi e perdoni, e non lasci dietro a sé la benedizione per il sacrificio e la libazione al Signore Dio vostro? Suonate la tromba in Sion, pubblicate il digiuno, convocate l’adunanza, radunate il popolo, purificate la riunione, convocate gli anziani; fate venire i fanciulli e i lattanti, lo sposo novello lasci il suo letto e la novella sposa il suo talamo. Tra il vestibolo e l’altare i sacerdoti, ministri del Signore, piangano, e dicano: Perdona, Signore, perdona al tuo popolo, non abbandonare la tua eredità all’obbrobrio, non la rendere serva delle nazioni; che non si dica fra i popoli: Dov’è il loro Dio? Il Signore ha mostrato zelo per la sua terra ed ha perdonato al suo popolo. Il Signore ha risposto e ha detto al suo popolo: Ecco che io vi manderò il frumento, il vino e l’olio, e ne avrete in abbondanza. e non vi farò più essere l’obbrobrio delle genti; dice il Signore onnipotente.
Graduale
(Salmo 56,2; 56,4)
Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà di me: poiché in Te confida l’anima mia. Dal cielo manderà a liberarmi, svergognando coloro che mi inculcavano.
Tractus
(Salmo 102,10)
Signore, non ci retribuire secondo i peccati che abbiamo commessi, né secondo le nostre iniquità.
(Salmo 78,8-9)
Signore, non Ti ricordare delle nostre passate iniquità: ci prevenga prontamente la tua misericordia, perché siamo divenuti oltremodo miserabili (ci si inginocchia). Soccorrici, o Dio nostra salvezza: e a gloria del tuo nome, o Signore, liberaci; e perdona i nostri peccati per il tuo nome.
Vangelo
(Matteo 6,16-21)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Quando digiunate, non prendete un’aria melanconica, come gl’ipocriti, che sfigurano la loro faccia per mostrare alla gente che digiunano. In verità vi dico che han già ricevuto la loro mercede. Ma tu, quando digiuni, profumati il capo e la faccia, affinché non alla gente appaia che tu digiuni, ma al tuo Padre, che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. Non vogliate accumulare tesori sulla terra, dove la ruggine e la tignola consumano e i ladri scassinano e rubano; ma fatevi dei tesori nel cielo, dove né ruggine né tignole consumano, dove i ladri né scassinano né rubano. Perché dove è il tuo tesoro, quivi è anche il tuo cuore.
Meditazione
1. Blaise Pascal dice che chi non riesce a vivere tranquillo, da solo, nella propria stanza, non potrà mai trovare il vero senso della vita. Gesù nel Vangelo di oggi ci ricorda che ognuno di noi è tenuto a pregare Dio nel “segreto”. Cioè non solo senza che il mondo se ne accorga, ma anche senza che il mondo ne possa essere “scandalizzato”.
2. E qui si verifica un paradosso: il mondo pensa di essere sempre in compagnia, ma invece è terribilmente solo. Al contrario, chi vive da solo la compagnia di Dio, abbraccia davvero tutti.
3. Si è soli quando non si è a servizio degli altri, anche se si è fisicamente accanto agli altri. Si è invece in compagnia anche se si è fisicamente da soli, ma si è davvero a servizio degli altri. Questo perché tale condizione ci fa essere vicini a Dio, il quale abbraccia davvero tutti. Si tratta, insomma, di abbracciare gli altri, abbracciando Dio.
4. Con Dio si arriva a reggere l’universo intero. Con Dio anche i più piccoli sacrifici diventano determinanti per le sorti della Storia. Ricordiamolo in questo tempo di Quaresima.
Alla Regina dello Splendore
Madre, accompagnami in questi giorni di “deserto”.
La tua vicinanza mi sia da forza per poter perseverare. Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.
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