Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia.
Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, riceviamo dagli amici di Pro Vita & famiglia questo messaggio che portiamo alla vostra attenzione. L’ennesima delusione di questo governo…. Buona lettura e condivisione.
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COMUNICATO STAMPA
Tajani riferisca subito
Pro Vita & Famiglia esprime sdegno e rammarico per l’ennesimo voto pro gender della delegazione italiana alla Commissione ONU sullo Status delle Donne (CSW70) che si è conclusa oggi a New York. «L’Italia ha vergognosamente votato sì alla proposta del Belgio di non intervenire – quindi de facto di boicottare e affossare – su un’altra proposta, quella degli USA, dal titolo “Protezione di donne e ragazze attraverso una terminologia appropriata” che non chiedeva nulla di nuovo né di assurdo, ma anzi di ovvio, ovvero che la parola «genere» venisse interpretata nel senso scientifico, naturale e biologico del termine e nel senso che fu concordato a Pechino nel 1995, quando 189 paesi – tra cui la stessa Italia – la sottoscrissero» dichiara Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia.
«Questo secondo voto, dopo quello del 9 marzo scorso, quando l’Italia si è accodata all’approvazione del documento finale che parla di aborto come “diritto”, di donne trans equiparate alle vere donne e di finanziamenti a lobby Lgbt e transfemministe, conferma che è in atto un tradimento da parte del Governo, sulla scena internazionale, a discapito degli italiani, che nel 2022 hanno votato una maggioranza conservatrice, che si è sempre detta pronta a difendere la famiglia, la vita e la donna, ma che invece non ha avuto questo coraggio all’ONU. Ci aspettiamo chiarimenti immediati da parte del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che aveva la diretta responsabilità di indicare le linee guida alla delegazione italiana e al quale avevamo già chiesto spiegazioni con una PEC formale rimasta senza risposta», conclude Brandi.
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