giovedì 4 maggio 2023

Perché il diavolo odia il latino






 4 maggio 2023

Uno dei motivi per cui la preghiera liturgica cattolica è stata, per così tanto tempo, in latino (che, ammetto che molti di noi non parlano e non comprendono appieno), è perché è una lingua morta che non può essere sottoposta a ritraduzioni tendenziose.

Un'altra ragione era perché ricorda giustamente ai nostri cuori e alle nostre menti la sacra distinzione tra la Parola di Dio e i nostri linguaggi vernacolari relativamente deboli di Lode e Adorazione.

Quali principati e potestà, quali governanti del mondo di questa oscurità, quali spiriti di malvagità negli alti luoghi potrebbero infiltrarsi in una liturgia così sacra, figuriamoci contenderla?

Non c'è da meravigliarsi che gli esorcisti ci dicono che ciò che i demoni temono di più sono le preghiere di liberazione.

Non c'è da meravigliarsi che il Concilio Vaticano II abbia decretato che il canto latino e gregoriano siano in gran parte mantenuti nella Liturgia del Santissimo Sacrificio redentore di Cristo! 

[Purtroppo le aperture tra le pieghe della Sacrosanctum concilium, col pretesto della pastoralità, come per altri aspetti, hanno consentito il contrario -ndT] - 


(Fonte Facebook traduzione di Chiesa e postconcilio)




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