sabato 24 gennaio 2026

In Gran Bretagna è boom di aborti (nonostante la contraccezione)



(Imagoeconomica)

In Inghilterra e Galles un bambino su tre, oramai, viene ucciso nel ventre della madre. Una degenerazione che deve far riflettere

Bioetica


Renzo Puccetti, 24 gennaio 2026

A gennaio le autorità inglesi hanno pubblicato i dati circa il numero di aborti per l'Inghilterra e Galles. Le cifre ufficiali si fermano al 2023, mentre per il 2024 si registrano ritardi dovuti a cambiamenti nella metodologia di rilevazione. I numeri disponibili sono comunque chiari e fanno sembrare Erode un dilettante. 277.970 donne hanno abortito nel 2023. Nello stesso anno sono nati 591.072 bambini. Un bambino su 3 viene ucciso nel ventre della madre. La triade dell'abortismo mondiale ha sempre proposto la triade «legale, sicuro e raro». Non esiste Paese, per quanto evoluto, che l'abbia realizzata. Se è legale non è raro.

Le donne sono immerse in un ambiente in cui la contraccezione è gratuita, insegnano ad usarla sin da bambine come attività scolastiche curricolari, dove le pillole dei giorni dopo sono in bella mostra negli scaffali dei supermercati, la farmaceutica ha elaborato iniezioni, cerotti, anelli vaginali e spirali a prova di smemoratezza e disattenzione, ma niente: anziché diminuire, il numero degli aborti è un razzo in continua salita: +87.898 in 10 anni (+46%) e per il 2024 le cifre provvisorie indicano che verranno superati i 300.000 aborti a cui aggiungere i 18.710 della Scozia.

Sembra che dopo il Covid ci sia stata una flessione dell'uso di contraccettivi, ma questo non deve ingannare, sia perché il trend rialzista ha preceduto il Covid, sia perché in Francia il numero degli aborti - in continua ascesa - ha toccato il numero di 251.270 nonostante la contraccezione non sia affatto diminuita (2,26 milioni di pillole del giorno dopo nel 2022 e nel 2023 sono state rese gratuite). Ciò che funge da carburante per la mattanza di esseri umani indifesi ed innocenti è la mentalità abortista che ha corrotto le menti e indurito i cuori. Costruendo le safe zones di 150 metri dove chi si azzarda a pregare - o anche solo è sospettato di farlo stando fermo in silenzio - viene portato in caserma e penalmente perseguito, lo Stato sceglie di sopprimere il dissenso.

È la stessa mentalità che in Francia ha portato a mettere l'aborto in Costituzione quale diritto umano. La campana che il vescovo Suetta fa suonare per 1 minuto fa impazzire gli abortisti proprio per questo, perché ricorda che nell’aborto c'è una vittima, il bambino, ripete il grido di Giovanni il Battista all'autorità - «Non ti è lecito» -, rivela la natura dell'aborto e delle leggi abortiste, non un diritto, ma un delitto. C'è da augurarsi che altri lo seguano e non lo lascino solo. È stato scritto: ​«Il silenzio di fronte al male è esso stesso un male. Dio non ci riterrà innocenti. Non parlare è parlare. Non agire è agire».





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